Sion Sono al cinema in Italia: perché vedere Suicide Club e The Whispering Star

Cinema
Paolo Nizza

Paolo Nizza

Il 27 aprile Cat People porta per la prima volta al cinema in Italia due film chiave di Sion Sono: Suicide Club (2001) e The Whispering Star (2015). Dallo splatter cyberpunk che anticipa i social alla fantascienza poetica girata tra le macerie di Fukushima, due opere lontanissime che raccontano lo stesso presente. Un evento atteso da anni che riscopre uno degli autori più radicali del cinema contemporaneo.

Il cinema italiano ha ignorato Sion Sono per vent'anni. Non per cattiveria: per quella forma elegante di accidia culturale che Gončarov avrebbe riconosciuto subito in Oblomov, il suo immortale fannullone. Tanto ci pensa qualcun altro. Dal 27 aprile, qualcun altro è Cat People.

Grazie a loro, Suicide Club e The Whispering Star escono finalmente al cinema, portando sul grande schermo due estremi dello stesso sguardo. Uno splatter cyberpunk premonitore dei social e una fantascienza poetica girata tra le macerie di Fukushima. Due poli dello stesso sguardo”che non sta dentro nessuna categoria. Terayama, il maestro che Sono rivendica come propria influenza”, lo avrebbe capito al volo. Al cinema italiano, che lo ha ignorato per vent'anni, verrebbe da rispondere come il Dude de Il grande Lebowski: «Questa è la tua opinione, amico».

Suicide Club: i social network nel 2001, quando ancora non esistevano

Suicide Club (Jisatsu Saakuru, 2001) non è soltanto un cult del cinema horror giapponese. È una satira corrosiva che anticipa con esattezza imbarazzante la logica del contagio digitale. Cinquantaquattro studentesse si tengono per mano alla stazione di Shinjuku e si gettano sotto la metropolitana sulle note di una canzone J-pop stranamente gioiosa. Il pubblico giapponese lo rifiutò; il resto del mondo lo trasformò in un cult. L'ispettore Kuroda indaga su un'ondata di suicidi inspiegabili che attraversa il Giappone, ma il vero centro del film è altrove: è nella domanda che uno dei personaggi pone a bruciapelo. Sei connesso con te stesso?

Immerso nello spirito di gruppo, l'individuo si dissolve. La viralità come forma di contagio, la perdita dell'identità nel rumore collettivo, la temporalità alienante: Sono mette tutto dentro, con una ferocia visiva che non lascia scampo. Non stupisce che il film sia stato presentato a Rotterdam nel 2002 e premiato al Fantasia International Film Festival, generando un manga omonimo di Usamaru Furuya e una circolazione costante nelle culture cinefile underground di mezzo mondo. Tutto questo mentre Mark Zuckerberg frequentava ancora il liceo.

The Whispering Star: Fukushima come set, l'attesa come valore

Quattordici anni dopo, Sion Sono gira l'opposto esatto. The Whispering Star (Hiso hiso boshi, 2015) è fantascienza minimale, lavoro per sottrazione, silenzio tenuto con la stessa disciplina con cui Suicide Club brandiva il rumore. In un futuro in cui gli esseri umani sono quasi scomparsi, un umanoide di nome Yoko attraversa la galassia su un'astronave-bungalow per consegnare pacchi agli ultimi sopravvissuti, con tempi di consegna di diversi anni. La sceneggiatura era già scritta vent'anni prima. Ma Sono decide di girare il film nelle zone evacuate di Fukushima, con gli abitanti reali al posto degli attori professionisti. La fantascienza diventa memoria. Il set diventa monumento.

In un mondo dove il teletrasporto è possibile, i personaggi scelgono l'attesa. Scelgono l'inutilità. È un'intuizione potente, quasi profetica, sul valore del tempo che passa in un presente di consegne in ventiquattr'ore e streaming su richiesta — quella stessa ansia da gratificazione immediata che Oblomov, l'immortale fannullone di Gončarov, avrebbe risolto restando a letto. The Whispering Star ha vinto il NETPAC Award al Toronto International Film Festival. In Italia non era mai arrivato in sala, fino a oggi.

Chi è Sion Sono

Formatosi al di fuori di ogni istituzione, Sono nasce nella performance e nel lavoro collettivo, fondatore del gruppo teatrale Tokyo GAGAGA con cui attraversa fisicamente la città. Il suo cinema è un dispositivo instabile: corpo, famiglia e società giapponese come luoghi di tensione permanente. Rivendica l'influenza di Shūji Terayama, figura centrale dell'avanguardia nipponica del dopoguerra, e attraversa registri opposti con una disinvoltura che pochi registi contemporanei si possono permettere: dall'iperrealismo tagliente alla deriva surreale, dalla satira sociale al melodramma barocco. Love Exposure (2008) ha vinto il FIPRESCI Prize e il Caligari Film Award alla Berlinale 2009. Una voce inclassificabile —un cinema che, per Bergman,  va «diretto alle nostre sensazioni, nelle stanze scure della nostra anima». Sono quelle stanze le preferisce allagare.

Cat People: distribuire con coraggio

A portare questi due film nelle sale italiane è Cat People, casa di distribuzione indipendente fondata nel 2023 da Raffaele Petrini e Alessandro Tavola, nata dalla volontà di riportare in sala film che in Italia non hanno mai trovato spazio nella distribuzione tradizionale. The Whispering Star arriva in collaborazione con CG Entertainment. L'uscita combinata non è un semplice evento cinefilo: è una proposta di sguardo. Suicide Club e The Whispering Star parlano della stessa cosa da direzioni opposte — l'implosione del collettivo e la deriva solitaria, il rumore del mondo e il suo residuo. Sion Sono torna come uno sguardo ancora attivo sul presente. Non come nostalgia, non come archeologia del cult.

Le anteprime sono il weekend del 25-26 aprile, poi i due film arrivano nelle sale dal 27 aprile per continuare nel mese di maggio: non sarà un evento limitato a pochi giorni. L'elenco dei cinema, in continuo aggiornamento, è disponibile su catpeople.it.

Non è solo una distribuzione. È quello che succede quando qualcuno smette di aspettare il permesso.

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