Little Miss Sunshine, reunion del cast al Sundance Festival a 20 anni dall'uscita del film
Cinema
Gli Hoover sono tornati insieme per una proiezione speciale al Festival nello Utah dove il film di Jonathan Dayton e Valerie Faris fu presentato in anteprima nel 2006. A distanza di venti anni dall'uscita, il primo lungometraggio della coppia di registi americani è ancora un racconto potente e attualissimo
Little Miss Sunshine compie venti anni e l'anniversario speciale del film di Jonathan Dayton e Valerie Faris, nato per essere un cult, è stato festeggiato al Sundance Film Festival dove la pellicola debuttò il 20 gennaio del 2006 e dove è stata riproiettata questa settimana in versione restaurata alla presenza dei realizzatori e di alcuni membri del cast.
Il Festival dello Utah, in corso fino a domenica 1°febbraio, ha riunito Greg Kinnear, Toni Collette, Paul Dano e Abigail Breslin, rispettivamente, padre, madre, figlio e figlia degli Hoover, la famiglia protagonista della trama.
Gli attori, che hanno risposto alle domande del pubblico del Festival, si sono ritrovati insieme a colazione, in onore di una delle scene più memorabili del film.
Gli attori e il regista al Sundance 20 anni dopo
Little Miss Sunshine è uno dei film più significativi dei primi dieci anni del nuovo millennio, amato dal pubblico, apprezzato dalla critica e celebrato a Hollywood con numerose candidature e diverse statuette nella stagione dei premi dell'epoca.
Il cast del film, che venne presentato in anterima al Sundance e che in Italia è arrivato in sala nel settembre del 2006, si è riunito sul palco del Festival di Park City per ripercorrere l'esperienza sul set di quella che sembrò da subito essere un'opera speciale.
Tony Collette e Paul Dano hanno scherzato sul fatto che, pur avendo pochi anni di differenza (all'epoca lui ne aveva quasi 21, lei 33), furono scritturati per essere madre e figlio.
I due registi, Jonathan Dayton e Valerie Faris, hanno commentato alcune scelte artistiche che poi si sono rivelate assolutamente vincenti, come la decisione di usare la canzone Super Freak per la scena dell'esibizione finale della piccola Olive, Abigail Breslin, che è uno dei momenti più travolgenti del film.
Breslin, che all'epoca aveva undici anni e che per il suo ruolo fu candidata all'Oscar come Migliore attrice non protagonista, ha partecipato ai momenti divertenti organizzati da Searchlight Pictures per l'anniversario.
Oltre al photocall con gli scatti diventati virali, i quattro attori si sono ritrovati in una caffetteria, per ricordare un momento importante della storia degli Hoover., una colazione ricca di dialoghi taglienti.
Approfondimento
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L'attualità di Little Miss Sunshine, un gioiello d'inizio millennio
Mancava Steve Carell (che nel film interpreta lo scrittore depresso Frank) e mancava, naturalmente Alan Arkin, scomparso nel 2023 all'età di 89 anni e che per Little Miss Sunshine aveva vinto il premio Oscar come Migliore attore non protagonista per la sua interpretazione del nonno della famiglia Hoover, ma nonostante e assenze, la reunion al Sundance è stata magica e ha riportato il pubblico e i fan del film a discutere nuovamente di un film che non ha smesso di parlarci e che è ancora godibilissimo come solo i grandi film sanno essere.
Little Miss Sunshine è un piccolo gioiello venuto fuori da un Festival che ha sempre avuto la capacità di dare risalto a opere piccole ma destinate a brillare e ad accrescere la propria importanza nel tempo.
Il film, che salta dal registro comico a quello drammatico, è un road movie ricco di scene iconiche con personaggi delineati magnificamente (la sceneggiatura è di Michael Arndt, che ha scritto anche Toy Story 3 e Star Wars - Il risveglio della Forza) interpretati da diversi attori che erano già conosciuti e che hanno aggiunto una chicca alle rispettive filmografie.
Al centro della trama c'è il desiderio di Olive di partecipare a Miss America ma il viaggio da Albuquerque alla California, dove si tengono le selezioni per il concorso, diventa il pretesto per un confronto di tutti i membri della famiglia della piccola, gli Hoover, tra di loro e con se stessi.
Gli Hoover sono una famiglia che oggi definiremmo disfunzionale. Ogni componente ha qualcosa che non va. C'è una mamma stressata, un adolescente introverso, un uomo che ha tentato il suicidio, un anziano, il nonno, con problemi di dipendenza dalla cocaina.
Ci sarebbe da ridere - di fatto, si ride - ma i drammi vengono a galla nel viaggio a bordo di un pittoresco pulmino Volkswagen giallo, simbolo della famiglia scalcagnata che lo abita.
Little Miss Sunshine è un film sui perdenti e sulla capacità di questi ultimi di trovare una strategia di sopravvivenza, sulla necessità di accettare se stessi mettendo da parte gli stereotipi e le aspettative sociali, sull'amore per i prori cari, che è la colla che riene insieme tutto.
Ogni volta che si parla di body shaming vengono fuori le immagini della piccola Olive, la più saggia del gruppo, che si piace come è, imperfetta, non conforme, unica. Venti anni dopo, la discussione su questo tema e su molti altri contenuti nel film non è andata molto avanti e qesta è solo una delle ragioni per cui il film merita una nuova visione.