Amber Heard torna a parlare di Johnny Depp in un documentario presentato al Sundance

Cinema

Vittoria Romagnuolo

©Getty

L'attrice statunitense, lontana da Hollywood da qualche tempo, ha fornito la sua testimonianza sul tema del documentario dell'australiana Selina Miles presentato al Festival dello Utah che affronta le conseguenze per le donne che denunciano violenze e abusi, spesso ridotte al silenzio

Amber Heard vive in Europa ormai da qualche tempo ma negli States si continua a parlare di lei e del processo di elevato impatto mediatico che l'ha vista contrapposta all'ex marito Johnny Depp nel 2022. 
Heard, apparsa in Silenced, documentario di Selina Miles presentato al Sundance Film Festival in corso nello Utah fino al 1°febbraio, ha fornito la sua testimonianza a proposito della situazione in cui incorrono le donne che come lei sono state vittime di abusi e che hanno finito per pagare lo scotto delle loro denunce

Amber Heard: "Ho perso la capacità di parlare"

Il caso Heard-Depp che ha occupato le cronache giudiziarie e le pagine di spettacolo nel 2022 continua a essere discusso a distanza di quattro anni in una cornice diversa dalle aule del tribunale. 
La vicenda giudiziaria, che si è conclusa con la condanna di Heard per diffamazione contro la star di Pirati dei Caraibi, è stata commentata dall'attrice americana all'interno del documentario di Miles che ha dato spazio alle voci di alcune donne costrette al silenzio da un meccanismo paradossale, frequente nel era post #metoo.
Alcune donne, che sono state vittime di abusi, subiscono poi delle controdenunce per diffamazione che possono condurre a cause così costose da indurle al silenzio
Jennifer Robinson, co-produttrice di Silenced e avvocata dei diritti umani, ha evidenziato il paradosso della questione. "Che cosa significa la libertà di parola se non puoi permetterti di difenderla?’", ha detto Robinson al Variety Studio al Sundance
Heard nel documentario afferma di essere stata ridotta al silenzio. Dichiara l'attrice: "Questo non riguarda me. Ho perso la mia capacità di parlare. Non sono qui per raccontare la mia storia. Non voglio raccontare la mia storia".
L'attrice statunitense ha detto chiaramente di non voler più usare la sua voce e ciò è parte di un problema che è ben più ampio e va oltre il suo caso specifico: "Non voglio più usare la mia voce. Questo è il problema". 
Heard, che da qualche tempo si è trasferita in Spagna e che continua a recitare ma solo a teatro dal 2023, anno di uscita dei suoi ultimi film, tra cui il discusso Aquaman e il Regno perduto e il thriller In the Fire, si è detta comunque fiduciosa per le generazioni future. Le giovani donne troveranno un modo per vincere gli squilibri di potere, si augura: "Guardando il volto di mia figlia mentre cresce e inizia lentamente a entrare in questo mondo, credo che possa andare meglio".

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Le testimonianze nel documentario 

Oltre ad Amber Heard, Silenced raccoglie le testimonianze di altre donne che hanno subito le conseguenze di un sistema che finisce per screditare e punire le donne che sporgono denuncia per il trattamento subito in vari ambiti. 
Il documentario, per il quale al momento non ci sono ancora accordi di distribuzione, ha visto la partecipazione di Catalina Ruiz-Navarro, Brittany HigginsSibongile Ndashe, donne che rifiutano il silenzio e le cui vicende sono esempio della situzione che le vede vittime di un caso specifico di disparità legata al genere. 
Amber Heard è tornata sull'ondata di odio che l'ha investita nei mesi del processo, mostrata anche attraverso le immagini nel documentario. "Quello che mi è successo è una versione amplificata di ciò che molte donne vivono", ha detto l'attrice nella conversazione con Selina Miles che ha colto col suo lavoro un fenomeno di più vasta portata, che riguarda molte donne che fanno sentire la propria voce e che l'ha coinvolta in prima persona. 

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