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"Romeo è Giulietta", intervista al cast del film con Pilar Fogliati e Sergio Castellitto

Cinema

Denise Negri

Il nuovo film di Giovanni Veronesi, con leggerezza, ironia e freschezza, affronta tanti argomenti tra cui l'amore, l'identità di genere, la passione per la recitazione e la gestione del successo. Nel cast Pilar Fogliati e Sergio Castellitto tra gli altri. In sala dal giorno di San Valentino

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Vittoria ha un talento da attrice puro e cristallino. Tutti glielo riconoscono, peccato però che nell'ambiente teatrale, dopo aver commesso una serie di errori, nessuno è più disposto a farla lavorare.

Federico Landi Porrini invece è un regista, mitomane, egoriferito, arrivato a fine carriera e privo di originalità. È però molto temuto.

Dopo che Vittoria viene scartata per il ruolo di Giulietta, decide di truccarsi da uomo e provare a diventare Romeo. Arriva in sala il 14 febbraio il nuovo film di Giovanni Veronesi, Romeo è Giulietta con Pilar Fogliati, Sergio Castellitto, Maurizio Lombardi e Domenico Diele, tra gli altri.

Ecco che cosa ci hanno raccontato il regista e gli attori.

 

 

GIOVANNI VERONESI

 

Ho scoperto con questo film che quando lo vedo e lo rivedo, mi piace sempre. Questa cosa non mi capita ogni volta, anzi! Di altri film, a un certo punto, dopo l’ennesima visione mi piacciono solo certi momenti, altri momenti mi verrebbe voglia di girarli nuovamente, insomma trovo sempre qualcosa che non va.

Con questo invece è diverso: tra montaggio e tutto l’avrò visto ormai almeno 30 o 40 volte e devo dire che non mi annoia mai. Trovo sia una specie di macchina da guerra che funziona, che cresce, che ha un finale molto emozionante.

Anche le risate sono sparse intelligentemente durante tutto il film, senza fari si che la pellicola diventi comica ma con la capacità che le risate importanti ti restino addosso. Secondo me è stato fatto un bellissimo lavoro di sceneggiatura (fatta anche da Pilar Fogliati e Nicola Baldoni) e ho avuto la fortuna di trovare attori in splendida forma! Guarda Sergio Castellitto, ad esempio, te lo ricordavi così sexy?

È molto più sexy adesso di dieci anni fa. Tutte sul set erano innamorate di lui.”

 

PILAR FOGLIATI

 

“Mi ha divertito tantissimo interpretare Otto (Novembre - il personaggio che ottiene la parte di Romeo). È stato bellissimo tutto il percorso, dal momento in cui lo abbiamo immaginato fino a quando gli ho dato vita.

Ho dovuto trovare la voce, la postura, il modo di esprimersi, l’atteggiamento e ogni minimo dettaglio. Otto è un personaggio che si nasconde, che è impacciato, che si sente un po' indegno in tutto quello che gli accade, anche l’aver ottenuto la parte di Romeo lo fa stare in imbarazzo perché capisce che gli è bastato mettersi una maschera e all’improvviso tutti lo vogliono! A casa ho ancora il naso del trucco di Otto e ogni tanto me lo metto per gioco!."

 

SERGIO CASTELLITTO

 

“Questo film è una commedia pura e le commedie pure fanno questo: prendono un argomento serio, lo schiaffeggiano e lo prendono a calci nel sedere.

Con affetto eh, ma pur sempre questo fanno le commedie pure.

Qui l’argomento è molto serio perché è l’identità: quello che siamo e non siamo, quello che cerchiamo di sembrare di fronte agli altri e poi quello che siamo quando ci chiudiamo nel nostro bagno e ci guardiamo allo specchio (senza dimenticarci che le menzogne non le diciamo solo agli altri ma anche a noi stessi).

È molto divertente il fatto che il personaggio che interpreto sia un megalomane sull’orlo di un fallimento conclamato e ho voluto tanto bene a questo personaggio e dentro ci ho messo quello che penso e cioè che il vero mitomane è il regista non l’attore. L’attore non è un mitomane ma solo un disperato cavallo, speriamo di razza, che corre al servizio di un mondo poetico scritto da qualcun altro.

Diverso è il regista invece che ha a disposizione 80 persone che costruiscono per lui questo mondo che lui ritiene di dover raccontare”.