Inizia il Voghera Film Festival, 3 giorni di cinema per festeggiare 10 anni di kermesse

Cinema

Tre giorni di proiezioni, iniziative ed eventi che la città di Voghera, in provincia di Pavia, dedica alla grande passione che nutre per la settima arte: sabato 8, venerdì 14 e sabato 15 ottobre si celebrerà il decennale di questa kermesse cinematografica, supportata dall'associazione no profit Iria cultura. Il festival è suddiviso in quattro categorie competitive: cortometraggi internazionali, cortometraggio horror, sceneggiature di cortometraggi e sceneggiature di lungometraggi

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A Voghera, in provincia di Pavia, è atteso per questo weekend il primo ciak (si fa per dire) del VFF: il Voghera Film Festival, che proprio quest'anno festeggia il 10º anniversario.
Per celebrare il decennale, questa edizione della kermesse cinematografica prevederà tre giorni di proiezioni, iniziative ed eventi tutte a uso e consumo dei cinefili italiani (e non solo).
Trattandosi di un festival che prevede tra le categorie competitive anche quella dei cortometraggi internazionali, infatti, il Voghera Film Festival richiama ogni anno appassionati del grande schermo provenienti anche al di fuori dei confini nostrani.

Sabato 8, venerdì 14 e sabato 15 ottobre sono le tre date da segnarsi a caratteri cubitali in agenda, se si è uno dei cinefili suddetti.
Dopo gli anni pandemici che avevano bloccato tutto quanto, VFF compreso, finalmente si torna a godersi in presenza la passione per il cinema e per la cultura.

La rassegna è supportata dall’associazione no profit "Iria cultura" e si dedica a promuovere il cinema nella città e nel territorio. Come dicevamo, anche quest'anno verrà proposta anche una selezione di cortometraggi internazionali, provenienti da diverse parti del mondo.

Nelle tre serate verranno premiati i titoli più validi delle quattro categorie competitive in cui è suddiviso il festival: cortometraggi internazionali, cortometraggi horror, sceneggiature di cortometraggi e sceneggiature di lungometraggi. Tutti gli eventi, le proiezioni, le iniziative e le presentazioni che si svolgono sotto il cappello del Voghera Film Festival si svolgeranno presso il Teatro dei Padri Barnabiti a Voghera, con ingresso libero.

Di seguito trovate il programma nel dettaglio.

Si parte sabato 8 ottobre, con una performance che mixa cinema e musica

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Ad aprire le danze sarà una performance musicale, quella dei Khawas Terzet. Il live si terrà sabato 8 ottobre alle 21.30, proponendosi come una miscela di cinema e musica, due settori che da sempre si intersecano e si ibridano vicendevolmente.
Il concerto prevede la proiezione di film con sonorizzazione. I Khawas Terzet sonorizzeranno dal vivo Viaggio attraverso l'impossibile (Voyage à travers l'impossible), il celebre film di Georges Méliès del 1904, un capolavoro fantastico (e con fantastico intendiamo più cose, non solo il filone cinematografico di riferimento).
La band si lascerà guidare dalle immagini di Méliès fondendo ambienti drones e rumoristici (grazie ad Augusto Sorvillo, ai sintetizzatori) con improvvisazioni e melodie elettroacustiche (Monika Rogalska - violino, viola e fx), il tutto con una batteria free jazz (Filippo Monico, batteria e percussioni).

I Khawas Terzet sono una costola di Khawas, un collettivo sperimentale che si dedica all’esplorazione musicale e alla free improvisation, facendo continua ricerca per unire la musica ad altri linguaggi e forme di comunicazione. A seguire, il progetto Superga che vede (anzi: sente) il musicista Matteo Bailo sonorizzare dal vivo - con una chitarra e un sintetizzatore - una spezzone tratto da Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau, di cui ricorre il centenario.

Venerdì 14 ottobre, notte horror nel cuore di Voghera

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La manifestazione prosegue venerdì 14 ottobre, offrendo la consueta e ormai attesissima "Notte Horror". A partire dalle ore 21.30 verranno proiettati cinque cortometraggi in gara e seguirà la prima nazionale del lungometraggio Gli artigli dell’aquila di Alex Visani, con protagonista Manuela Arcuri. Il regista sarà presente alla proiezione.
I titoli selezionati per questa prima categoria sono Cuore di strega di Marco Baroni (Italia); The Abyss of The Soul di Guilherme Daniel (Portogallo); Larvae di Alessandro Rota (Italia); Part Forever di Alan Chung-An, Ou (Taiwan); Tiam di Samaneh Rad (Iran).

Sabato 15 ottobre: il libro-inchiesta sul satanismo nel rock e nel cinema

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La maledizione del Dakota, libro svela misteri del palazzo di New York

Sabato 15 ottobre si celebra il gran finale del festival, suddiviso in tre momenti.
Alle ore 16.00 ci sarà la presentazione del libro di inchiesta e saggio sul satanismo nel rock e nel cinema La maledizione del Dakota. Rosemary's Baby, Cielo Drive, John Lennon e altri fatti oscuri della giornalista di Sky TG 24 Camilla Sernagiotto.

Dall’omicidio di Sharon Tate da parte della setta di Charles Manson all’assassinio di John Lennon, questo saggio passa in rassegna tutti i misteri e le coincidenze che legano morti violente e sospette di nomi della musica, del cinema e dello spettacolo al celebre palazzo di New York, quello in cui fu girato il film Rosemary’s Baby di Roman Polanski, marito di Sharon Tate. E davanti al quale fu ucciso John Lennon (che lì dentro ci abitava, come tante, tantissime altre star del cinema e della musica, da Lauren Bacall a Bela Lugosi e Judy Garland).

Questo saggio avvincente spiega in maniera ben documentata ma anche accattivante che – per quanto sia stato il White Album dei Beatles a entrare nel processo dell’omicidio della moglie di Roman Polanski (l’attrice massacrata all’ottavo mese e mezzo di gravidanza dai seguaci della setta di Manson. Ricordiamo che Charles Manson ha addossato la colpa dei suoi crimini proprio a presunti messaggi subliminali contenuti in quel disco) – in realtà forse non è stato quel disco a ispirare il delirio omicida ma un altro famoso “monumento” dello spettacolo: il Dakota. Durante la presentazione del libro, verranno proiettati spezzoni del film “satanico” e “maledetto” di Roman Polanski, Rosemary's Baby appunto.

Alle ore 17.00 verranno proiettati i primi tre corti del concorso internazionale, a seguire la premiazione del concorso per le migliori sceneggiature.
Dalle ore 21.30 è previsto l'evento conclusivo, con la proiezione degli altri cinque corti in gara, e a seguire ci sarà la premiazione dei cortometraggi.

I titoli selezionati per la premiazione pomeridiana sono Colonie di Romain Daudet-Jahan (Francia); Don’t Tell Anyone di Sahar Sotoodeh (Iran); Dipende tutto da te di Daniele Ceccarini (Italia).
Invece di sera verranno proiettati e premiati i seguenti corti: Shakira di Noémie Merlant (Francia); Cuore di Pierpaolo de Mejo (Italia); Vlada Goes to London di Arti Savchenko (Israele); Theo di Eduardo Bunster e Belén Abarza (Cile); Cylinder di Amir Pazirofteh (Iran).

Il team del Voghera Film Festival

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Il Voghera Film Festival ha l’obiettivo di creare un punto di riferimento culturale e creativo per la città di Voghera, l’Oltrepò, la provincia di Pavia, la Lombardia e l’Italia in generale, con un occhio sempre puntato anche verso all’Europa e al mondo intero.
A rendere possibile questa manifestazione ci pensa un team di appassionati di arte e cinema, un gruppo che ogni anno si arricchisce sempre di più di nuovi giovani collaboratori che lavorano per mesi alla selezione di cortometraggi provenienti da tutto il mondo, oltre all'organizzazione del festival in tutti i suoi aspetti.

Insieme alla direttrice artistica Giulia Bona, lavorano al progetto Carlo Stagnoli, Eleonorita Acquaviva e i giovani collaboratori Sara Traversa, Mara Vignola, Rebecca Ferrari, Luca Albera e Jacopo Antoniolli, tra gli altri.
Last but not least (anzi), una delle anime del Voghera Film Festival è Marco Rosson, il giovane regista italiano che nel 2012 ha girato il film New Order con protagonista il leggendario attore Franco Nero.

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Proprio nel 2012 Franco Nero - uno degli attori italiani più famosi del mondo, nome iconico del genere del cosiddetto "spaghetti western" che ha recitato in ben oltre cento film - ha avuto l’onore di essere diretto da Quentin Tarantino nel film Django Unchained (ricordiamo che Franco Nero è stato il protagonista di Django, il film del 1966 di Sergio Corbucci a cui è ispirata la pellicola di Tarantino). In realtà più che dire che Nero ha avuto l’onore di essere sul set con Tarantino potremmo dire il contrario, dato che per il regista pulp statunitense è Franco Nero la leggenda vivente, non viceversa. Inoltre parliamo di un attore che durante la sua rosea carriera è stato diretto da mostri sacri del calibro di Lucio Fulci, Franco Zeffirelli ed Elio Petri, giusto per citarne alcuni nostrani, oltre a Luis Buñuel e Claude Chabrol a livello internazionale.

Oltre alla presenza di Nero, il film di Marco Rosson (New Order) meriterebbe una nuova attenzione per le virtù profetiche che, con il senno di poi, connotano Rosson: la trama racconta del pianeta Terra colto nell’anno 2032, tre anni dopo che un virus sconosciuto ha provocato un'epidemia mondiale e causato la morte del 90% della popolazione. Correva l’anno 2012: solo sette anni più tardi si sarebbe in parte avverata quella profezia.

Rosemary’s Baby raccontato da Marco Rosson a Voghera il 29 ottobre

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Il "regista-profeta" Marco Rosson (profeta per via del presagio cui accennavamo prima, quello della pandemia raccontata nel suo New Order del 2012) sarà inoltre una delle anime di un altro evento per appassionati di cinema e cultura che si terrà sempre a Voghera: per l'evento La maledizione del Dakota - Il Backstage (organizzato da Confcommercio e Ascom Voghera, Ubik Voghera, Associazione Artigiani dell’Oltrepò Lombardo, Voghera Film Festival, Arcana Edizioni e Beatlesiani d’Italia, con il patrocinio del Comune di Voghera) che si terrà sabato 29 ottobre a Voghera presso il circolo Il Ritrovo (dalle 10.30 di mattina fino a tarda sera) verranno offerte delle masterclass di esperti di cinema, musica e letteratura che parleranno di argomenti trattati nel libro La maledizione del Dakota. Rosemary's Baby, Cielo Drive, John Lennon e altri fatti oscuri di Sernagiotto. Alle 18.30 ci sarà la masterclass dal titolo "Rosemary’s Baby, il film maledetto che cambiò la storia del cinema (e di Hollywood)” a cura proprio di Marco Rosson.
Oltre alla masterclass su Rosemary’s Baby, sabato 29 ottobre a Voghera ci saranno anche le seguenti lezioni per appassionati di cultura e spettacolo: “Il giovane Holden, storia del bestseller maledetto” a cura di Federica Scarrione, docente di materie letterarie e latino al liceo Galilei di Voghera; “Il White Album, il disco dei Beatles che scardinò il rock (e ispirò Charles Manson)” a cura di Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia; “Il Dakota, il palazzo maledetto in cui vivono (e muoiono) le star” a cura di Camilla Sernagiotto, giornalista e scrittrice; “L’esoterismo nel blues, dal crocicchio di Robert Johnson al vudù di New Orleans” a cura di Paolo Canevari e Jimmy Ragazzon, musicisti ed esperti di blues.

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