Matrix diventa uno spettacolo di danza diretto dal regista Premio Oscar Danny Boyle

Cinema

Manuel Santangelo

Si chiama “Free Your Mind” lo spettacolo che inaugurerà un nuovo importante spazio a Manchester. L’operazione promette di mischiare il ballo hip-hop e l’immaginario del classico di fantascienza, coinvolgendo centinaia di ballerini e alcuni grandi nomi del mondo dello spettacolo

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Matrix prendeva spunto da moltissime fonti differenti e a sua volta ha ispirato negli anni tanti media, arrivando a originare spesso prodotti diversissimi (tipo una serie anime). Mai però la saga inventata dalle sorelle Wachowski aveva dato lo spunto per uno spettacolo di danza in grado di coinvolgere centinaia di ballerini, almeno finora. Quella che è stata definita una “performance immersiva su larga scala” inaugurerà presto una nuova importante struttura a Manchester. A fare da direttore d’orchestra a questa iniziativa un nome d’eccezione come il regista Danny Boyle.

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A pensarci bene l’idea di trasformare la saga sci-fi iniziata nel 1999 in uno show che comprenda numeri di danza non è così bislacca. Se Matrix infatti è diventato un film di culto non lo si deve solo alla sua trama, ricca di metafore abbondantemente sviscerate negli anni. Va ricordato che a colpire lo spettatore contribuirono ai tempi anche le splendide coreografie nelle scene di lotta, enfatizzate da quel “bullet time” che fece tendenza (fino a portare un abuso di ralenti nel cinema del nuovo Millennio). Oggi quelle iconiche movenze vengono rilette in chiave hip-hop per confluire in Free Your Mind, uno spettacolo che promette di essere “un viaggio emozionante attraverso The Matrix in un nuovo regno di possibilità”. L’evento è stato pensato per fare da apertura ufficiale all’imponente Factory 251 di Manchester, valorizzando al meglio il nuovo spazio. Della composizione delle musiche si sta occupando il poliedrico artista inglese Michael “Mikey J” Asante, ballerino e dj che si era già occupato della veste musicale di film come Street Dance 3D.

A collaborare con lui, occupandosi delle coreografie, c’è un amico di vecchia data come Kendrick “H20” Sandy. Mikey J e H20 si conoscono da anni e ormai dal 2001 sono le anime del collettivo artistico Boy Blue, nato proprio per “restituire l’energia di Londra”. Il legame tra Boy Blue e la città inglese è così forte da portare i propri membri a partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012. In quell’occasione H20 ha coreografato centinaia di giovani ballerini per il segmento Frankie and June say thanks Tim, oltre a mettere in scena la consegna della torcia e l’illuminazione del Calderone Olimpico. Tutto quel lavoro, scherzo del destino, era stato svolto in stretta collaborazione con il regista Danny Boyle.

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La cerimonia d’apertura di quei Giochi rimane sicuramente la regia più complicata di Danny Boyle, almeno escludendo i suoi lavori cinematografici. Il regista Premio Oscar ha diretto film entrati nell’immaginario collettivo come Trainspotting o The Milionaire e non si fa problemi a cercare sempre nuove sfide. Sebbene Free Your Mind non coinvolgerà lo stesso numero di performer di quelle Olimpiadi, l’allestimento dello spettacolo promette di essere altrettanto impegnativo. Anche perché la produzione ha fatto di tutto per far crescere le aspettative, anticipando che il progetto ispirato a Matrix “si estenderà attraverso gli spazi ultra-flessibili dell’edificio, interagendo con questi e sfruttando l’energia collettiva del momento”. Reduce dal confronto artistico con altri mostri sacri della cultura pop nella serie dedicata ai Sex Pistols, Boyle ha finora anticipato pochissimo di Free Your Mind, limitandosi a spiegare che si tratta di un’operazione davvero ambiziosa. Non sappiamo se veramente ispirerà “visioni di un futuro alternativo”, come promette. La speranza è che riesca almeno a farci “ballare ma anche riflettere”.

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