Quentin Tarantino critica François Truffaut: “Un maldestro dilettante”

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Getty

Il regista di Pulp Fiction, Le iene e C’era una volta a Hollywood ha definito il maestro francese un "dilettante maldestro”. La rivista americana Sight & Sound presenta un'intervista a Tarantino e al co-conduttore di "Video Archives Podcast”, il suo collaboratore di vecchia data Roger Avary. In questa intervista gli è stato chiesto di approfondire le critiche al lavoro di Truffaut, mosse in un episodio del podcast in cui, partendo dall'elogio dei film di Claude Chabrol, ha denigrato l'altro collega francese

Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie di spettacolo

Ultimamente Quentin Tarantino fa discutere per le sue affermazioni senza mezzi termini, alcune scioccanti come “Peppa Pig è la più grande importazione britannica di questo decennio”.

Quest'ultima frase è stata pronunciata dal regista di “Pulp Fiction”, “Le iene” e “C’era una volta a Hollywood” all’inizio di luglio e ha mandato su tutte le furie gli inglesi, che si sono sentiti pungolati nell'orgoglio all'idea di venire elogiati solo per il cartone animato vertente sulla famiglia della maialina.

Stavolta invece Tarantino prende di mira i francesi, criticando uno dei loro registi più leggendari: François Truffaut.
Il cineasta statunitense ha definito il maestro della Nouvelle Vague con le parole denigratorie di “maldestro dilettante”.
Il numero di settembre della rivista americana Sight & Sound presenta un'intervista a Tarantino e al co-conduttore di "Video Archives Podcast”, ossia il suo amico e collaboratore di vecchia data Roger Avary. In questa intervista è stato chiesto all'ex enfant terrible del cinema a stelle e strisce (diciamo ex perché ormai non è più un enfant, ma rimane terrible) di approfondire le critiche al lavoro di François Truffaut, mosse in un episodio del podcast inerente i film di Claude Chabrol.

“Come al solito, Tarantino non ha usato mezzi termini quando ha discusso le sue opinioni sui film”, fa notare il giornalista americano Christian Zilko in un articolo appena apparso sul magazine statunitense Indie Wire. “Quando ha discusso dei film di Claude Chabrol in un episodio del podcast, ha trovato il tempo per criticare il lavoro di François Truffaut, in particolare i thriller che il regista ha realizzato più avanti nella sua carriera”.
Poi però ha voluto dare un contentino ai francesi, dicendo di aver apprezzato il film “Adele H. - Una storia d'amore”, la pellicola uscita nel 1975 con protagonisti Bruce Robinson e Isabelle Adjani.

“Dite quello che volete su Quentin Tarantino, ma non si tira mai indietro di fronte a una versione controversa. Il regista ha fatto carriera grazie alla sua capacità di elevare i film che ama ad arte e non ha mai evitato di difendere il cinema che lo ha ispirato. E la sua tendenza ad apprezzare il basso è accompagnata dalla volontà di criticare alcune delle figure più venerate del cinema quando pensa che gli elogi che ottengono siano ingiustificati”, scrive Zilko di Indie Wire.

Le parole di Quentin Tarantino

approfondimento

Quentin Tarantino su Peppa Pig: "La più grande importazione inglese"

Ma quali sono state nello specifico le parole pronunciate da Quentin Tarantino? Si tratta innanzitutto di parole di elogio a Chabrol ma, come spesso accade a molti, per elogiare qualcuno si sfrutta il denigrare un collega.

"I thriller [di Chabrol] sono drasticamente migliori degli abissali film di Truffaut-Hitchcock, che penso siano semplicemente orribili", ha detto Tarantino. Chiaramente con l'espressione “film di Truffaut-Hitchcock” non intende affatto toccare il maestro intoccabile, ossia il grande Hitchcock (non glielo avremmo perdonato, questo è poco ma sicuro): l'espressione “film di Truffaut-Hitchcock” vuole indicare i film del periodo in cui Truffaut si è improvvisato un Hitchcock, ossia la produzione di thriller dell'ultima parte della sua carriera.

“Comunque non sono tanto fan di Truffaut. Ci sono alcune eccezioni, la principale è L'histoire d'Adèle H. Ma per la maggior parte, mi sento per Truffaut come mi sento per Ed Wood. Penso che sia un dilettante molto appassionato e maldestro”, ha aggiunto Quentin Tarantino.

Anche nel suo romanzo "C'era una volta a Hollywood" critica Truffaut

approfondimento

Tarantino condurrà con Roger Avary un podcast sui film in VHS

Non è la prima volta che Quentin Tarantino muove un'aspra critica nei confronti di François Truffaut. Per esempio nel suo romanzo "C'era una volta a Hollywood" si sofferma per parecchie pagine a parlare della reazione negativa di Cliff Booth alla proiezione dei film "I 400 colpi" e "Jules e Jim".

Sebbene Tarantino abbia affermato che le opinioni cinematografiche espresse da Booth nel romanzo non riflettano necessariamente le sue, adesso sappiamo invece che ciò che ha messo in bocca al suo personaggio è proprio quello che pensa lui stesso...
Sia allora sia adesso si stanno sollevando critiche su quanto afferma Tarantino, che si rivela uno dei pochi ad aver avuto il coraggio di dire qualcosa di negativo circa le opere più amate dell'autore francese.

“Ha provato Truffaut due volte, ma non gli ha risposto. Non perché i film fossero noiosi (lo erano), ma questo non era l'unico motivo per cui Cliff non ha risposto. I primi due film che ha visto (in un doppio lungometraggio di Truffaut) non lo hanno catturato. Il primo film, I 400 colpi, lo ha lasciato freddo. Non capiva davvero perché quel ragazzino ha fatto metà delle ca**ate che ha fatto", ha scritto Tarantino nel suo romanzo. "E pensava che le stupidaggini in Jules e Jim fossero una ca**o di scocciatura”. Per fortuna Cliff non si sofferma anche sui thriller di Truffaut, altrimenti nel libro ci sarebbe un capitolo in più farcito di parolacce…

Spettacolo: Per te