Festival di Venezia, Ann Hui premiata con il Leone d'oro alla carriera. FOTO
L'autrice di Hong Kong ha ricevuto il secondo riconoscimento alla carriera dopo quello consegnato all'attrice britannica Tilda Swinton. E ha portato con sé il suo nuovo film, fuori concorso, "Love after love". Una pellicola con una lavorazione travagliata, prima a causa delle proteste e poi per il lockdown
Va alla regista di Hong Kong Ann Hui il secondo Leone d’oro alla carriera assegnato in questo Festival di Venezia, dopo quello all'attrice britannica Tilda Swinton
Tilda Swinton riceve il Leone d'Oro alla carriera
Ann Hui è considerata una delle figure più importanti della cosiddetta Hong Kong New Wave - il movimento cinematografico che tra la fine degli anni '70 e '80 ha cambiato profondamente il cinema di Hong Kong, rendendo la città "uno dei centri creativi più vivaci del decennio", ha spiegato il direttore del festival Alberto Barbera
Lo speciale sul festival di Venezia
A consegnare il premio ad Ann Hui la presidente della giuria Cate Blanchett
La recensione di "Notturno" di Gianfranco Rosi
La regista ha scherzato sul premio dicendo di essere preoccupata dei commenti dei suoi amici vedendo che anche Tilda Swinton lo ha ricevuto quest'anno e "nei suoi confronti - dice - farò sicuramente la figura di quella brutta"
Venezia 77, i protagonisti del festival brillano anche in bianco e nero
Piccolo contrattempo durante la premiazione, quando la mascherina della regista è rimasta incastrata nel suo orecchino. Tutto si è risolto con una risata, e con la mascherina rimasta appesa all'orecchio
Ann Hui ha portato con sè a Venezia il suo nuovo film, fuori concorso. Si chiama " Love After Love" ed è tratto dal primo racconto della scrittrice Eileen Chang
Nel film la giovane Ge Weilong lascia Shangai per Hong Kong e per mantenersi gli studi chiede aiuto alla zia Mrs Liang, che ben presto sfrutta la bellezza della giovane per attirare nella sua rete giovani affascinanti e facoltosi
Il film ha avuto una lavorazione travagliata, prima con le riprese durante le proteste a Hong Kong e poi la postproduzione durante il lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus