"Via col vento" torna su HBO Max, ma con alcuni avvertimenti per gli spettatori

Cinema

Anche Netflix ha deciso di modificare la propria descrizione del film. Ecco cosa sottolineano le due piattaforme

Via col vento” è ufficialmente tornato a far parte del catalogo di HBO Max. Si è molto discusso sulla decisione della piattaforma di streaming di escludere il film cult del 1939 dal proprio elenco, sia negli Stati Uniti che in altri Paesi.

La nuova versione è accompagnata da un’introduzione atta a spiegare le tematiche affrontate nel film, che propone una rappresentazione del Sud a dir poco controversa, negando gli orrori della schiavitù.

A motivare l’esclusione non vi era alcuna intenzione di censurare la pellicola, bensì di contestualizzarla. Chiunque volesse rivedere “Via col vento” attraverso HBO Max dovrà osservare quattro minuti e mezzo di filmato. Questo comprende un intervento di Jacqueline Stewart, conduttrice di “Silent Sunday Nights” e professoressa del dipartimento di cinema e studi legati ai Media presso l’Università di Chicago.

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Oltre a precisare quanto il romanticismo di quel Sud sia da contestualizzare, il video sottolinea inoltre come il film abbia vinto ben otto premi Oscar, vantando incassi da record. Stewart sottolinea però anche come l’apprezzamento della pellicola non fu unanime, data la rappresentazione del Sud e degli schiavi: “Un ambiente mostrato come romantico e idilliaco, che è andato perduto nel passato”.

 

Al tempo il produttore David O. Selznick rassicurò sul fatto che l’adattamento del romanzo di Margaret Mitchell sarebbe stato rispettoso nei confronti delle minoranze. In nessun modo però il prodotto finale affronta il tema della brutalità della schiavitù, base di quel mondo ricco di grazia e bellezza, nel quale si muove leggiadra Rossella: “Il trattamento di questo mondo attraverso la lente della nostalgia nega gli orrori della schiavitù e il suo legame con la disuguaglianza razziale”.

Si spiega dunque ai possibili spettatori come la visione possa causare disagi e anche risultare dolorosa. Si ribadisce però, al tempo stesso, quanto sia importante avere a disposizione i grandi classici di Hollywood nella loro forma originale, così da invitare gli spettatori a riflettere su ciò in cui credono mentre li guardano.

Negli ultimi secondi del filmato pre film si dichiara: “’Via col vento’ ha delineato il modo in cui molte generazioni hanno ritratto la schiavitù e il successivo periodo della ricostruzione. Non è soltanto un documento relativo alle pratiche razziste del tempo, ma anche un’opera di cultura popolare, che parla di disuguaglianze ancora oggi presenti nei media e nella nostra società”.

VIA COL VENTO SU NETFLIX

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Dopo la grande polemica che ha investito “Via col vento”, al centro di discussioni da decenni, anche Netflix ha deciso di intervenire. Seppur con minor clamore rispetto a HBO Max, la piattaforma digitale ha modificato la descrizione che accompagna questo classico di Hollywood. Prima della visione è ora possibile leggere: “Epopea della guerra civile americana, girata nel 1939, con un contestato approccio razzista. Per informarti sulla realtà dei neri in America, cerca ‘Black Lives Matter’”.

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