Paolo Sorrentino, 50 anni di Grande Bellezza

Cinema sky cinema

Paolo Nizza

Per festeggiare il compleanno del regista, Sky Cinema Due propone domenica 31 maggio in prima serata la versione integrale de La Grande Bellezza. A seguire “Il Mondo di Sorrentino”, il documentario che ripercorre la carriera del cineasta, con interventi di Toni Servillo, Luca Bigazzi, Cristiano Travaglioli e Nicola Giuliano

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Certo, non sarà un party di quelli che Jep Gambardella è avvezzo a bazzicare. Con ogni probabilità la colonna sonora non sarà Far l’amore di Raffaella Carrà, nella versione rimixata da Bob Sinclair, al netto dei raffinatissimi e ricercati gusti musicali di Paolo Sorrentino (basta sentire la soundtrack di The New Pope per comprendere che Paolo ne sa moltissimo anche di musica). Immaginiamo che per i suoi 50 anni il cineasta opterà per festeggiamenti più sobri.

Anche se il calcio (che Sorrentino ha magnificamente raccontato con la sua opera prima L'uomo in più) un regalo lo ha fatto al maestro.  Alle telecamere di Sky TG24, infatti, il regista aveva espresso il desiderio che ricominciasse il campionato fermato dall’emergenza Coronavirus. E, salvo imprevisti dell’ultim’ora la serie A dovrebbe ripartire

LA GRANDE BELLEZZA.

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Cosi nell’attesa che si ricominci a giocare e ad andare al cinema in sala, il modo più immediato che abbiamo per celebrare il genio di Sorrentino è (ri)guardare La grande Bellezza. Dal Gianicolo alle terrazze, dai nightclub di Via Veneto al chiostro del Bramante, dalla cerimonia del Botox alla festa dell’arte, dalla notte delle principesse alle terre di Caracalla, un’epifania di suoni e visioni. Un labirinto di immagini in cui perdersi come il protagonista del film.  E la versione integrale del film con quella meraviglioso dell’anziano regista che disserta sul semaforo o quel matrimonio in campagna rendono ancora più appagante e splendido

Un viaggio alla scoperta di Roma,” il più grande luogo di villeggiatura del mondo”. E se a 19 anni Sorrentino frequentava spesso e volentieri la capitale con l’idea di occuparsi di cinema, a 50 anni il regista vorrebbe fare un film su Napoli come ha rivelato nel programma ciclo "Vite - L'arte del possibile", disponibile su Sky On Demand. Sicché dopo averci schiuso le porte del Vaticano con The Young Pope e The New Pope e aver misurato Il Peso di Dio non vediamo l’ora di scoprire come Paolo trasfigurerà sul grande schermo i misteri della sua città natale perché per citare le parole di Suor Maria: “le radici sono importanti. “

Il mondo di Paolo Sorrentino

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Il documentario di Sandra Marti e Emmanuel Barnault (da un'idea di Jean Gili) è un ritratto vivido, impressionista, ricco di aneddoti inediti e testimonianze rimarchevoli. Dal montatore Cristiano Travaglioli al produttore Nicola Giuliano, da Tony Servillo, che per la prima volta rivela cosa ha detto Sorrentino dietro le quinte dopo aver ricevuto l’Oscar, al direttore della

fotografia Luca Bigazzi che ci spiega l’atteggiamento di Paolo sul set, scopriamo come lavora un grande regista. Ma il “Mondo di Sorrentino” è anche un viaggio tra i maestri che hanno ispirato il cineasta napoletano. Come numi tutelari si palesano Federico Fellini, Martin Scorsese, Bernardo Bertolucci, Dino Risi, Ettore Scola, Francesco Rosi. E nella parola di Sorrentino trovi un sincero affetto, una gratitudine schietta verso quegli autori che lo hanno invogliato e stimolato a percorrere la sua strada. E mentre scorrono le immagini di L’Uomo in più, Youth, This Must Be The Place, Il Divo, la Grande Bellezza, l’Amico di Famiglia, Le conseguenze dell'amore, Paolo Sorrentino ci ricorda perché la settima arte è cosi magica. Il cinema ci permette di fare da adulti ciò che facevamo da bambini, la meravigliosa possibilità di continuare a giocare e a raccontare. E non importa si tratti di una bambola o di un trenino elettrico, che ci porta da nessuna parte. E come direbbe Jep: “I trenini più belli sono quelli che facciamo alle feste. Sono i più belli del mondo... perché non vanno da nessuna parte”

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