Il piacere della paura si manifesta su Sky Cinema Due, Ogni mercoledì di marzo appuntamento, in prima visione, con i film horror più originali e terrificanti della passata stagione cinematografica: da Midsommar a The Nest, da Il Signor Diavolo a Noi. E su Sky On Demand ci aspetta una collezione con il meglio del brivido d'autore
“Coloro che sognano di giorno conoscono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Dalle loro visioni capitano sprazzi d'eternità.” Così scriveva il grande Edgar Allan Poe, uno che alla paura dava del tu e l'orrore lo consumava a pranzo e a cena. Incubi generati dal genio, innaffiati dal whisky e trasfigurati in capolavori della letteratura. E al pari dello scrittore di Baltimora, in fondo il Cinema horror, spesso e volentieri, squarcia il velo dell’illusione e ci mostra, grazie alla paura, al brivido, allo spavento, il vero volto della realtà. Quando sono fatti bene gli horror non sono un semplice divertissement, ma pellicole capaci di spaventare e al tempo stesso di farci riflettere. Cartine di tornasole per decifrare l’oscurità che ci circonda. Specchi in cui si riflettono le nostre ossessioni. Si sa: noi stessi siamo i nostri demoni. E le prime visioni proposte da Sky Cinema Due sono davvero un viaggio al termine della notte che alberga in ognuno di noi. Un poker di opere composto da alcune delle pellicole più stimolanti della passata stagione cinematografica.
Le quattro prime visioni sono disponibili anche nella collezione on demand, insieme ad altri dieci titoli tra cui BABADOOK, tra gli horror psicologici più acclamati dalla critica negli ultimi anni, HEREDITARY - LE RADICI DEL MALE, il primo film di Ari Aster, e grandi classici come DRACULA DI BRAM STOKER di Francis Ford Coppola, IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW di Tim Burton e CARRIE, LO SGUARDO DI SATANA di Brian De Palma.
MERCOLEDI’ 4
Midsommar: Il Villaggio dei Dannati (2019)
REGIA: Ari Aster
ATTORI: Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson
Anche Lucifero era un angelo. E quindi il male può palesarsi anche alla luce del sole. In fondo il cielo ha qualcosa di infernale e per gli antichi alchimisti l’azzurro era una sfumatura di malvagità. Dopo Hereditary, Ari Aster continua il suo viaggio alla scoperta dell’apocalisse tra le quinte di un apparente quotidianità. La fuga dalla metropoli, il folklore, il ritorno a una pagana semplicità ci dimostrano che la natura resta matrigna e assai crudele. Tra un omaggio a The Wicker Man e una crisi di coppia, l’estate può trasformarsi in un bagno di sangue. E il film schiude le porte di un nuovo, spaventoso altro mondo
MERCOLEDI 11
The Nest: Il Nido (2019)
REGIA: Roberto De Feo
ATTORI: Francesca Cavallin, Justin Korovkion, Ginevra Francesconi, Maurizio Lombardi
Al suo secondo film De Feo, firma un horror psicologico che non ha nulla da invidiare alle pellicole americane o inglesi, pur essendo stato girato in Italia. La storia è semplice: il giovane Samuele vive con la madre Elena, ma l'arrivo dell'adolescente Denise sconvolgerà gli equilibri della famiglia che pare nascondere un terribile segreto. Straordinaria la performance di Maurizio Lombardi che interpreta un crudele dottore che sembra uscito da Arancia Meccanica di Kubrick
MERCOLEDI’ 18
Il Signor Diavolo
REGIA: Pupi Avati
ATTORI: Gabriel Lo Giudice: Carlo Mongiorgi, Chiara Caselli, Alessandro Haber
Pupi Avati torna a bazzicare il genere horror. Dopo l’epocale La casa delle finestre che ridono, il regista emiliano ci offre un nuovo inquietante ritratto della provincia italiana tra dentature mostruose e collant smagliati. Siamo nell’Autunno 1952. Nel nord est è in corso l’istruttoria di un processo sull’omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato. Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori. Carlo, l’omicida, è un quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena fino all’arrivo di Emilio, un essere deforme figlio unico di una possidente terriera che avrebbe sbranato a morsi la sorellina. Di qui l’inizio di una serie di eventi sconvolgenti
MERCOLEDI’ 25
Noi (2019)
REGIA: Jordan Peele
ATTORI: Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss
Tagliente come un paio di forbici affilatissime, la pellicola restituisce al doppio, all'alter ego, al doppelganger, tutta la forza eversiva e disturbante di questo archetipo. Con un prologo ambientato nel 1987, quando Michael Jackson rivoluzionava il mondo della musica con Thriller, il film ha la stessa ironia beffarda della risata di Vincent Price che chiudeva il videoclip diretto da John Landis. Solo Jordan Peel può centrifugare una citazione della Bibbia, tratta dal versetto Geremia 11:11: “Perciò, così parla l’Eterno: Ecco, io faccio venir su loro una calamità, alla quale non potranno sfuggire. Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò”, con una maglietta del gruppo punk dei Black Flan, NOI (Us) ci insegna che tutto il territorio degli Stati Uniti è attraversato da migliaia di gallerie, tunnel, cunicoli, apparentemente privi di qualsiasi funzione o scopo. Misteriose zone d'ombra, simili ai recessi più nascosti della nostra mente. Negli angoli bui dormono le nostre pulsioni, le nostre paure più profonde. Pertugi che ospitano i pensieri rimossi, i desideri proibiti.