Memorie di un assassino, la trama del film

Cinema

Giunge al cinema Memorie di un assassino, film del 2003 di Bong Joon Ho, Premio Oscar per Parasite

Il grandioso successo riscosso da Parasite agli Oscar 2020 ha portato al cinema, dal 13 febbraio 2020, un altro titolo di grande spessore del regista Bong Joon Ho. Si tratta di Memorie di un assassino, che giunge in sala in Italia dopo ben 17 anni dalla sua realizzazione. Ha infatti fatto il suo esordio sul grande schermo nell’ormai lontano 2003.

La trama di Memorie di un assassino

Il film è ambientato nel 1986 nella provincia di Gyunggi, nella Corea del Sud. L’intera area è stata sconvolta dal ritrovamento di due cadaveri. Si tratta di due donne e, molto probabilmente, a ucciderle è stata la stessa persona. Due i detective locali incaricati di occuparsi delle indagini. Si tratta di Park Doo-Man e Cho Yong-koo. I loro metodi sono però brutali e non adeguati a un’indagine di questo tipo. Si ritrovano a confrontarsi con un vero e proprio maniaco omicida, il che richiede ben altre tattiche.

Ben altre basi ha invece il collega Seo Tae Yoon, proveniente da Seoul, che giunge nel piccolo paesino per dare il proprio contributo, considerando come le indagini siano di fatto ferme. Di colpo tutto viene sconvolto dal ritrovamento di un terzo cadavere. Anche in questo caso si tratta di una donna e il modus operandi è identico a quello rilevati sui precedenti corpi. Seo non ha dubbi. Si tratta di un pericoloso serial killer.

Cosa sapere su Memorie di un assassino

Per questo film Bong Joon Ho si basa su una serie di omicidi realmente accaduti in Corea del Nord, sul finire degli anni Ottanta. Un thriller che riesce a mescolare il profondo dramma della vicenda a una sorta di senso comico amaro. In molti casi infatti la generale tensione viene stemperata da risate sofferte, spesso dovute a bilanci esistenziali alquanto fallimentari.

Nell’universo tracciato dal regista si registra una colpevolezza generalizzata, che affligge tutti i personaggi coinvolti, rendendoli un po’ vittime. L’intera trama viene intrisa di pessimismo, alla ricerca disperata di un barlume di speranza.

Il regista ha dichiarato d’aver tratto grande ispirazione da un celebre fumetto, From Hell, scritto da Alan Moore. A questo però, come detto, si aggiungono i dettagli di cronaca provenienti dai reali omicidi commessi negli anni ’80 nella città di Hwaeseong.

Bong Joon Ho ha iniziato a lavorare alla sceneggiatura nel 2000, impiegando un anno per riuscire a completarla. Un lungo periodo, dovuto al fatto che nei primi sei mesi non scrisse neanche una parola. Settimane impiegate a fare ricerche, così da avere un quadro completo non soltanto del caso in sé, quanto dell’ambiente nel quale il tutto accadde, così da proporre analisi realistiche dei personaggi. Per il film Sang-kyung Kim, attore che interpreta Seo Tae-Yoon, ha volontariamente assunto meno cibo e dormito poche ore a notte, così da mostrarsi realmente provato e stressato, come il suo personaggio.

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