5 film apocalittici su virus ed epidemie da vedere

Virus ed epidemie trovano sempre terreno fertile nel mondo del cinema. Ecco i migliori film del genere da recuperare

La storia del cinema, soprattutto quella moderna, è ricca di film che guardano al futuro, spesso indicato come prossimo, rappresentando scenari apocalittici in svariati modi. Innumerevoli i virus che hanno distrutto la vita sul nostro pianeta o l’hanno modificata per sempre. Ecco le migliori pellicole del genere.

  • La città verrà distrutta all’alba
  • L’esercito delle 12 scimmie
  • 28 giorni dopo
  • REC
  • Blindness

La città verrà distrutta all’alba, 1973

Un cult del genere, diretto da George Romero. Un aereo precipita e durante la caduta lascia cadere del materiale batteriologico. Un caso fortuito che scatena la diffusione di un virus. Questo comporta la diffusione di una forma di pazzia che pare incurabile. Un’intera città, colpita, viene posta sotto quarantena, con legge marziale vigente. La tensione sale e il rigore militare porta a un inevitabile scontro tra le forze armate e i civili. Nessuno sa bene cosa stia accadendo, con Judith, David e Klenc che, fuggiti, decidono di assaltare il comando militare per ottenere un barlume di verità.

L’esercito delle 12 scimmie, 1995

Uno dei capolavori di Terry Gilliam, che porta sullo schermo una coppia di grandi attori come Bruce Willis e Brad Pitt. Il regista presenta un futuro distopico. Un 2035 terrificante mostra come la popolazione mondiale sia stata quasi del tutto cancellata dopo un attentato batteriologico. I pochissimi sopravvissuti si celano sottoterra. Tra questi c’è il detenuto James Cole, che accetta di prendere parte a una missione rischiosa. Viaggerà indietro nel tempo per raccogliere informazioni e scoprire le dinamiche che hanno portato al contagio.

28 giorni dopo, 2002

Uno dei migliori film di Danny Boyle, che racconta di una società intera infettata dopo che un gruppo di animalisti ha liberato alcuni scimpanzé infetti. Si scatena una generale rabbia omicida nel Regno Unito. 28 giorni dopo Jim, interpretato da Cillian Murphy, si risveglia in ospedale in totale confusione. Vaga per la città nel tentativo di capire cosa sia successo, fino a incontrare Selena e Mark, due sopravvissuti come lui. In breve resteranno soltanto Selena e Jim, che incontreranno sulla loro strada Frank e sua figlia Hannah. La morte è dietro l’angolo e l’unica motivazione è quella di restare in vita. In una società allo sbando però non c’è nessuno di cui potersi davvero fidare.

REC, 2007

Una perla del genere mockumentary, con protagonista Angela Vidal, giornalista che intende realizzare un servizio sul lavoro dei pompieri. Quella che dovrebbe essere una nottata in servizio come tante, si trasforma però in qualcosa di totalmente differente. In un palazzo si sentono le urla di un’anziana signora, che i pompieri ritrovano, viva, ma ricoperta di sangue. Il suo sguardo è folle e la donna dimostra una forza inaspettata. Sembra inoltre assetata di sangue e in breve l’edificio viene posto sotto quarantena. Un virus mette a repentaglio la vita di tutti i presenti, con la camera della giornalista pronta a raccontare tutto.

Blindness, 2008

Mark Ruffalo e Julianne Moore in una pellicola drammatica, liberamente ispirata al romanzo Cecità di José Saramago. In una città come tante, un uomo si ferma al semaforo e di colpo si rende conto d’aver perso la vista. Gli viene diagnosticata una malattia sconosciuta, che rapidamente colpisce variate persone, poi l’intera città e infine il Paese. I ciechi vengono di volta in volta rinchiusi in una struttura detentiva, temendo che la malattia possa contagiare gli altri. Un solo elemento riuscirà a tirar fuori il peggio dal genere umano.