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I migliori film di Helena Bonham Carter

Cinema

Dai ruoli dark ai film in costume, da Harry Potter a Camera con vista, i migliori film di Helena Bonham Carter

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Helena Bonham Carter è una celebre attrice britannica, nata nel 1966 e oggi tra le più apprezzate al mondo. Le svariate pellicole dirette dall’ex compagno Tim Burton cui ha preso parte le hanno regalato una fama da dark lady, ma la sua filmografia risulta essere alquanto varia. È stata per due volte nominata agli Oscar, nel 1997 e nel 2010, rispettivamente per Le ali dell’amore e Il discorso del re. Sette le nomination ai Golden Globe e tre agli Emmy, portando a casa un BAFTA e un SAG Award

Nata in un quartiere di Londra, è cresciuta in una famiglia dalla ricca discendenza. Suo padre, banchiere, era figlio di un politico, mentre sua madre, scrittrice, era addirittura figlia di un ex primo ministro. Una giovinezza agiata la sua ma per nulla semplice. Sua madre soffrì di un tremendo esaurimento nervoso, mentre suo padre rimase paralizzato in seguito a un intervento. Ha da sempre coltivato la passione per l’arte e, con suo padre in ospedale, riuscì a vincere un concorso di poesia, ottenendo dei soldi da utilizzare per inserire una sua foto in un catalogo di casting. In seguito ha assunto un agente e nel 1985 è uscito il suo primo film, Camera con vista, seguito da Lady Jane che, seppur giunto in sala in seguito, rappresenta la sua prima vera volta su di un set.

  • Camera con vista
  • Le ali dell'amore
  • Fight Club
  • Harry Potter
  • Il discorso del re

Camera con vista, 1985

La giovane Lucy, membra di una facoltosa famiglia inglese, giunge in Italia, per la precisione a Firenze, cimentandosi in un viaggio tra arte e natura, accompagnata da Charlotte (Maggie Smith), cugina non sposata e incredibilmente protettiva. Il titolo deriva dal fatto che la camera con vista su Firenze, promessa al momento della prenotazione, non risulta in realtà disponibile. A cena però gli Emerson, padre e figlio inglesi appena conosciuti, si offrono di operare uno scambio. È così che avviene l’incontro con George Emerson, giovane affascinante e dallo stile di vita più libertino. In lui Lucy vede la ribellione dei loro anni e la totale assenza di quei paletti in cui la sua famiglia l’ha rinchiusa da anni. Questo incontro sconvolge la sua vita, al punto da farle mettere in dubbio ogni dettaglio della sua esistenza, compreso il fidanzamento deciso a tavolino con il noioso buon partito Cecil Vyse (Daniel Day-Lewis).

Le ali dell’amore, 1997

Film ambientato agli inizi del Novecento, quando la giovane Kate vive un’appassionata storia d’amore con un giornalista, Merton, senza un soldo in tasca. Il tutto facendo la massima attenzione a tener nascosta la relazione a sua zia Maude, che l’ha cresciuta dopo la morte della madre e l’addio del padre. Quest’ultimo viene definito poco rispettabile e a Kate è severamente vietato vederlo, pena la perdita dei propri privilegi famigliari. Merton le chiede di vivere la loro storia alla luce del sole ma Kate, terrorizzata all’idea di perdere la propria rendita, preferisce non rivederlo. Tutto cambia nel momento in cui un’ereditiera americana giunge in città, Millie. Diventa rapidamente amica di Kate e le confessa di trovare Merton interessante. Kate scopre che Millie è gravemente malata e, accettando di partire con lei per Venezia, scrive in segreto al giornalista, chiedendogli di raggiungerle. Una volta lì, lei gli parla dei sentimenti di Millie, che in seguito si confessa, con Merton che accondiscende, su indicazione di Kate, di cui è ancora innamorato. Scoprire la verità fa aggravare e morire l’ereditiera, con i due ex amanti nuovamente uniti e pronti al matrimonio.

Fight Club, 1999

Basato sull’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, vede al centro della scena un protagonista e narratore senza nome, interpretato da Edward Norton. La sua vita si svolge in una costante routine tra ufficio e casa. Insoddisfatto della propria esistenza, trova conforto soltanto nel fingere d’avere una serie di malattie terminali, confrontandosi con veri malati nei gruppi di supporto. In uno di questi incontra Marla Singer (Helena Bonham Carter), anche lei in ottima salute. I due provano un certo interesse l’uno per l’altro ma decidono di spartirsi i gruppi, per quieto vivere. Un giorno, per caso, incontra Tyler Durden (Brad Pitt). Un venditore di saponette del tutto fuori di testa, che prende la sua vita tra le mani e la sconvolge. Il suo appartamento esplode e, senza una casa, si ritrova a vivere nell’abitazione fatiscente di Durden, tra discorsi sovversivi, violenza liberatoria e ciò di cui nessuno dovrà mai far parola: il fight club.

Harry Potter, 2007-2011

Interpreta Bellatrix Lestrange in quattro capitoli della saga fantasy di Harry Potter. Inizia nel 2007 con L’ordine della Fenice, proseguendo con Il principe mezzosangue e i due capitoli de I doni della morte. Quattro titoli che portano il suo personaggio al pari dei protagonisti. In questo ruolo riesce infatti a trovare il giusto equilibrio tra l’animo dark espresso molto spesso sul set e il tono moderato richiesto da un film per un pubblico giovane. Da fedele servitrice di Voldemort, avrà un ruolo molto importante nella seconda parte della saga, più cupa e dedita al combattimento.

Il discorso del re, 2010

Un ruolo tutt’altro che semplice quello interpretato ne Il discorso del re. Si ritrova infatti a dar vita alla versione giovanile della Regina Madre. È al fianco di Re Giorgio VI, interpretato da Colin Firth, destinato al regno dopo la morte di suo padre e il passo indietro di suo fratello (Guy Pearce), che preferisce l’amore al regno. Il futuro Re deve però fronteggiare la sua inabilità a parlare in pubblico e in generale in situazioni di forte stress. Soffre di balbuzie e nessun medico è stato in grado di far qualcosa per lui. Come ultima chance sua moglie si rivolge a Lionel Logue (Geoffrey Rush), che mette in pratica i propri metodi pur senza una regolare licenza. Il confronto con il sovrano sarà a dir poco difficoltoso, tra menzogne, orgoglio e complessa amicizia.