Elle Fanning, 8 curiosità sull'attrice

Elle Fanning
@Getty Images

Sorella di Dakota, attrice di successo, Elle Fanning ha cominciato a recitare a soli due anni. Ma ha molto in comune con ogni ragazza della sua età

Attrice statunitense classe 1998, sorella minore di Dakota, Elle Fanning è una tra le giovani attrici più amate di Hollywood.

Nota per aver interpretato grandi successi, da “Babel” (2006) a “Il curioso caso di Benjamin Button” (2008), da “Somewhere” (2010) a “Maleficent” (2014), è ora al cinema con “Teen Spirit - A un passo dal sogno” e - presto - la vedremo in “Maleficent 2”.

Ma siamo sicuri di sapere proprio tutto su di lei?

È nata in una famiglia di atleti

Nonostante sia Elle che Dakota siano due attrici di successo, non sono certo due figlie d’arte. La loro è anzi una famiglia di sportivi: la mamma, Heather Joy Arrington, è stata una tennista professionista; il papà, Steven Fanning, giocava a baseball; il nonno paterno era addirittura un quarterback dei Philadelphia Eagles. «Ho lo sport nel sangue, non posso farci nulla. Gli atleti e gli attori sono simili, credo: fissiamo un obiettivo per noi stessi, siamo pronti per le sfide. Ci prepariamo per una partita oppure per un ruolo, ma l’adrenalina è la stessa» ha dichiarato al The Guardian.

È una discendente della Famiglia Reale inglese

Nel 2014, il sito Ancestry.com ha analizzato gli antenati di Elle Fanning e il risultato ha sorpreso un po’ tutti: la giovane attrice è una pronipote di Edoardo III d’Inghilterra, ma anche una cugina di Kate Middleton. Discende dunque in linea diretta dalla Famiglia Reale inglese: che derivi da quello il suo aspetto principesco?

Elle non è il suo primo nome

Nonostante tutto il mondo la conosca come Elle Fanning, all’anagrafe la giovane attrice si chiama Mary Elle. Come da tradizione degli Stati del sud, il nome che viene utilizzato è però il secondo (anche Dakota, in realtà, si chiama Hannah). Nessuno ha mai chiamato Elle Mary, né a scuola né in famiglia. E per lei è naturale non utilizzarlo.

Ha sofferto per tutta l’infanzia di ceraunofobia

Come sua sorella Dakota, anche Elle durante l’infanzia era affetta da ceraunofobia. Di cosa si tratta? Della fobia di tuoni e fulmini, di cui può soffrire sia l’essere umano (specialmente i bambini), che i gatti e i cani. Sebbene non amino parlarne, sembra che oggi le due attrici l’abbiano superata.

Il suo idolo è Marilyn Monroe

Come tutte le giovani attrice, anche Elle Fanning ha il suo idolo. Va infatti pazza per Marilyn Monroe che - nonostante la sua tragica fine - aveva un talento straordinario ed era mossa dal desiderio di lavorare sodo e di fare il meglio che poteva in ogni ruolo che le veniva assegnato. Per questo, Elle l’ammira così tanto.

Ha più volte interpretato Dakota da piccola

La prima delle sorelle Fanning a diventare famosa è stata Dakota Fanning, e diverse volte Elle si è trovata ad interpretare la sorella maggiore da piccola. Lo ha fatto in “Mi chiamo Sam” di Jessie Nelson (nel 2001) e lo ha fatto nella miniserie “Taken” prodotta da Steven Spielberg. Tuttavia, Elle non è certo l’ombra di Dakota. Anzi, le due hanno carriere ben distinte e idee del tutto diverse sulla recitazione e sul futuro.

Sognava di essere una ballerina

Il primo amore di Elle Fanning? Non è la recitazione. Anzi, ama ballare persino più che recitare. La danza classica è il suo genere preferito e - dal momento che lei ogni cosa la fa con costanza - prende lezioni di questa disciplina cinque volte a settimana. Anche se, seppur sognando di ballare come una professionista, sa che quella non è certo una carriera semplice.

È stata criticata per aver lavorato con Woody Allen

Accusato di aver molestato la figlia nel 1992, Woody Allen non è certo il regista più amato dal movimento #MeToo. Per questo motivo, tre star presenti nel suo nuovo film “A Rainy Day in New York” (Griffin Newman, Rebecca Hall e Timothee Chalamet) hanno dichiarato che doneranno alle donne vittime d’abusi quanto guadagnato per le loro interpretazioni. Elle Fanning, che nella pellicola di prossima uscita ha un ruolo di primo piano, ha invece preferito il silenzio. Cosa che ad una parte di Hollywood non è esattamente andata giù.