Let It Be compie 50 anni, le cose da sapere sull’ultimo album dei The Beatles

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L’8 maggio 1970 veniva pubblicato il disco che ha segnato la fine di una delle band più amate di sempre. Uscito poco dopo l’annuncio dello scioglimento dei Fab Four, è considerato il progetto più difficile del gruppo

"Let it be" è stato il capitolo conclusivo della carriera dei Beatles, uno dei gruppi più amati e rivoluzionari della musica. Il processo di creazione del loro ultimo disco in studio è stato travagliato e descrive bene l’aria che si respirava tra i vari componenti della band. Doveva essere l’occasione per riunire tutti, invece è stato il progetto che ha portato allo scioglimento definitivo dei Fab Four. Registrato nel gennaio del 1969, prima di "Abbey Road" (FOTO), che da molti è considerato il vero ultimo album dei ragazzi di Liverpool, la produzione di "Let It Be" è stata accantonata e poi ripresa dopo circa un anno. Tra liti, intromissioni esterne e tentativi di riappacificazione, ecco cosa ruota attorno alla publicazione dell’ultimo lavoro ufficiale del gruppo (LA STORIA TRA LENNON E YOKO ONO - LE LETTERE SULLA FINE DEI THE BEATLES).

La registrazione nel gennaio 1969

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Let it be è stato registrato quasi in presa diretta, senza abbellimenti e sovraincisioni, nel gennaio del 1969. All’epoca i componenti della band erano già in crisi, con Paul che spingeva per riprendere a fare concerti e George Harrison che si sentiva offuscato dal duo McCartney-Lennon, ritenendo che i due non mostrassero il giusto interesse per le sue composizioni, ed era il più fiero oppositore del ritorno ai live. Il 10 gennaio, dopo una lite furibonda con John, Harrison lascia la band per poi rientrarci qualche settimana più tardi. Lennon, intanto, è quasi sempre sotto l'effetto dell'eroina, come ammette lui stesso al direttore di Rolling Stone, e non nasconde più la sua voglia di fare il solista oltre che l’insofferenza per le scelte di Paul che vuole assumere il ruolo di leader. Nel mezzo c’è la figura di Ringo Starr che tenta di mediare tra tutti. Nel gruppo l’atmosfera di tensione e l’insoddisfazione per i brani registrati porta quindi ad abbandonare i nastri negli armadi.

Il progetto di Abbey Road

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Già durante le registrazioni, i Beatles cambiano improvvisamente direzione e iniziano a concentrarsi sulla produzione di un altro album: Abbey Road, diretto e promosso da George Martin. L’album viene registrato nell’agosto del 1969 ed è l’ultimo lavoro in studio insieme dei ragazzi di Liverpool.

Il documentario e il recupero di Let it be

Nel frattempo i Beatles seguono anche il progetto di un documentario, diretto da Michael Lindsay Hogg, che racconti le sedute di registrazione, compreso il leggendario concerto sul tetto del quartier generale della Apple Records di Savile Row a Londra. “Volevamo mostrare tutte le fasi del nostro processo creativo”, spiega Paul McCartney. Intanto le registrazioni di Let it be vengono affidate al produttore Phil Spector, creatore del Wall of Sound. Furono Lennon e Harrison, impressionati dal lavoro che aveva fatto su Istant Karma della Plastic Ono Band, a convincerlo a prendersi in carico i nastri. Spector li modifica intervenendo nell'editing e aggiungendo ovunque le sue tipiche parti orchestrali e i cori.

L’ira di Paul McCartney

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Il lavoro di Spector non piaceva per niente a Paul McCartney che andò su tutte le furie quando sentì gli archi inseriti, a sua insaputa, in "The Long and Winding Road”. Nel 2003, infatti, l’artista pubblica la versione “naked” dell’album da lui ritenuta più fedele al progetto iniziale.

L’uscita di Let it be

Infine il 17 aprile Paul McCartney pubblicò il suo primo album da solista, mentre l’8 maggio uscì Let it Be. Il disco si classificò subito al 1° posto in tutto il mondo con il brano “The Long and Winding Road” che diventò il più ascoltato in America. Qualche settimana dopo, il 20 maggio 1970, uscì in Inghilterra il documentario di Lindsay-Hogg, ma nessuno dei Beatles era presente alla prima. Si conclude così la carriera dei Fab Four, durata dal 1962 al 1970, e che, con dodici album immortali, è entrata di diritto nella storia del rock.

La disputa tra Let it be ed Abbey Road

Fan e critici dei The Beatles, da anni, dibattono su quale sia l’ultimo autentico disco della band. Per molti “Abbey Road”, sebbene uscito nel settembre 1969, ossia mesi prima della pubblicazione di Let It Be, è stato l’ultimo progetto in studio del gruppo e il vero testamento spirituale.

Il progetto del film

Intanto dopo 50 anni, Peter Jackson, il regista premio Oscar per "Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del re", sta lavorando a una nuova edizione del documentario sui The Beatles che vede la collaborazione di Paul, Ringo, Yoko Ono e Olivia Harrison. Al regista sono state messe a disposizione 55 ore di girato mai utilizzato che potrebbero dare una lettura nuova sulla fase finale dei Fab Four. Resta il fatto che i quattro ragazzi di Liverpool, in poco meno di un decennio, hanno oltrepassato i confini temporali per imporsi come il gruppo che ancora oggi influenza la musica e i giovani di tutto il mondo.

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Un lp dell'edizione giapponese di Let it be - ©Getty

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