Il cantante, 77 anni, che recentemente aveva avuto alcuni malori, si è sottoposto a un intervento chirurgico per curare la fibrillazione atriale. Ora salterà tre date del tour con gli Earth, Wind & Fire
Dopo essere stato ricoverato in ospedale, ed essersi sottoposto a un intervento chirurgico per curare la fibrillazione atriale, Lionel Richie, 77 anni, salterà tre date del suo tour con gli Earth, Wind & Fire, nello specifico i concerti inizialmente previsti il 26 settembre a San Francisco, in California, il 30 settembre a Chicago, in Illinois, e il 2 ottobre a Columbus, in Ohio. “Lionel si è sottoposto a una procedura standard per la fibrillazione atriale”, ha dichiarato il rappresentante del cantante in un comunicato stampa rilasciato alla rivista Variety. “Il medico ha detto che tutto è andato alla perfezione...Lionel sta benissimo, ma si prenderà un periodo di riposo e tornerà presto sul palco”. L’operazione non sarebbe stata eseguita in circostanze di emergenza. La Mayo Clinic descrive la procedura come “un trattamento per un battito cardiaco irregolare e spesso molto rapido...Il trattamento utilizza energia termica, energia fredda o impulsi elettrici ad alta energia per creare minuscole cicatrici in un’area del cuore. I segnali che comandano al cuore di battere non possono passare attraverso il tessuto cicatriziale. Pertanto, il trattamento aiuta a bloccare i segnali anomali che causano la fibrillazione atriale”. I prossimi concerti, tre serate consecutive all’Encore Theater di Las Vegas a partire dal 14 ottobre, restano al momento confermati.
I PRECEDENTI RICOVERI
Recentemente, le condizioni di salute di Lionel Richie hanno richiesto alcuni ricoveri in ospedale, che hanno a loro volta determinato l’annullamento di alcune date dei suoi concerti. In ogni occasione, comunque, il cantante si è ripreso rapidamente. Il 24 giugno 2026, durante la prima tappa del tour Sing a Song All Night Long con gli Earth, Wind & Fire, Richie aveva interrotto prima del previsto la sua esibizione a Minneapolis, nel Minnesota, a causa di un malore. Dopo aver cancellato le due date successive, era tornato sul palco per la tappa del 30 giugno 2026, dove aveva rassicurato il pubblico. Il 4 luglio 2026, Richie aveva pubblicato un post sull’accoglienza ricevuta ai concerti di Pittsburgh, in Pennsylvania, e di Detroit, in Michigan, dopo il suo ritorno in tour: “Grazie per ogni messaggio, ogni parola gentile e per tutto il vostro affetto. Sto bene e vi sono grato a tutti”. Il 29 agosto 2026, dopo la performance a St. Louis, in Missouri, Richie aveva optato per un ricovero precauzionale in ospedale, dove si era inoltre sottoposto a esami cardiaci. La rivista People aveva poi comunicato che il 2 settembre 2026 il cantante era stato dimesso ed era tornato a Los Angeles.
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LA CARRIERA
Nato il 20 giugno 1949 a Tuskegee, in Alabama, nel 1968 Lionel Richie è diventato il cantante e il sassofonista della celebre band degli anni Settanta Commodores. Per il gruppo, il cantautore ha scritto indimenticabili ballate come Easy. Nel 1982 ha debuttato come solista con l’album Lionel Richie, mentre nel 1983 ha pubblicato l’album Slow Down, vincitore di due Grammy Awards, compreso uno nella categoria Miglior album dell’anno. Il disco comprende anche il più grande successo del cantante, il brano All Night Long. Nel 1985 Richie ha poi scritto insieme a Michael Jackson la canzone We Are the World, nata per scopi di beneficenza contro la fame in Africa ed eseguita da oltre 40 artisti, inclusi Diana Ross, Bob Dylan, Bruce Springsteen e Cyndi Lauper. Nel 1986 ha pubblicato l’album Dancing on the Ceiling e, nello stesso anno, ha vinto un Premio Oscar per la Miglior colonna sonora con il brano Say You, Say Me nel film Il sole a mezzanotte. In totale, l’artista ha vinto quattro Grammy Awards, un Golden Globe e un Premio Oscar e ha venduto oltre 100 milioni di dischi. È inoltre il padre adottivo dell’attrice Nicole Richie, che nel 2008 ha avuto una figlia e nel 2009 ha avuto un figlio da Joel Madden, il cantante dei Good Charlotte.