Interprete della grande musica italiana, pianista raffinato, il cantante è scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 87 anni. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nell'ex cattedrale di Santo Stefano in piazzetta, a Capri
È morto stamattina nella sua amata isola Peppino di Capri, avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni, il prossimo 27 luglio. Si è spento dopo una lunga malattia. Ne dà notizia Il Mattino online. Interprete della grande musica italiana, pianista raffinato, la scia i figli Nico con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi.
I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nell'ex cattedrale di Santo Stefano in piazzetta, a Capri. Peppino di Capri è stato uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento, ha
attraversato oltre sessant'anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile.
Dalle note al pianoforte da bambino al successo internazionale
Nato Giuseppe Faiella a Capri il 27 luglio 1939, cresce in una famiglia in cui la musica fa parte della vita quotidiana. Il suo primo incontro con il pubblico avviene prestissimo: nel 1943, a soli quattro anni, si esibisce al pianoforte davanti alle truppe alleate presenti sull’isola.
Dopo gli studi musicali a Napoli, negli anni Cinquanta entra in contatto con il rock americano, una scoperta destinata a segnare profondamente il suo percorso artistico. Inizia così a esibirsi nei locali tra Capri e Ischia insieme all’amico batterista Bebè, dando vita al Duo Caprese.
La svolta arriva nel 1958, quando viene notato da un dirigente della Carisch: nasce il nome Peppino di Capri e prende forma il gruppo dei Rockers. Con loro introduce in Italia uno stile nuovo, giovane ed elegante, fortemente influenzato dal mondo anglosassone.
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Peppino di Capri, l’addio sui social di amici e colleghi. FOTO
Il successo negli anni Sessanta e la rivoluzione del twist
Gli anni Sessanta consacrano Peppino di Capri come uno dei protagonisti della nuova musica italiana. Brani come “Voce ’e notte” e “Luna caprese” riportano al centro la tradizione napoletana, riletta però in chiave moderna.
La popolarità esplode con il twist: nel 1961 la sua versione di “Let’s Twist Again” diventa un fenomeno nazionale. Con i Rockers — giacche di lamé e immagine impeccabile — porta il nuovo ballo nelle sale italiane, contribuendo a trasformarne gusti e costumi.
Seguono successi come “St. Tropez Twist”, “Speedy Gonzales” e “Don’t Play That Song”, mentre le tournée lo portano negli Stati Uniti e in America Latina, consacrandone il respiro internazionale.
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Peppino di Capri, il romantico della canzone
Gli anni Settanta e i trionfi a Sanremo
Dopo una fase di cambiamento, Peppino di Capri ritrova la propria dimensione tornando alle radici. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta rilancia la canzone napoletana, rinnovandola con arrangiamenti contemporanei.
Il 1973 segna una nuova consacrazione: vince il Festival di Sanremo con “Un grande amore e niente più”, firmata anche da Franco Califano. Nello stesso anno pubblica “Champagne”, destinata a diventare il suo brano simbolo, capace di evocare atmosfere eleganti e malinconiche.
Nel 1976 arriva la seconda vittoria a Sanremo con “Non lo faccio più”, conferma di una carriera che resta saldamente al vertice.
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Morte di Peppino di Capri, la storia del cantante di "Champagne". FOTO
Gli ultimi anni tra musica e riconoscimenti
Peppino di Capri continua a pubblicare musica e a esibirsi dal vivo anche nei decenni successivi. Nel 1991 partecipa all’Eurovision Song Contest con “Comme è ddoce ’o mare” e torna più volte sul palco del Festival di Sanremo.
Nel 2008 celebra i cinquant’anni di carriera, mentre nel nuovo millennio pubblica album come “Le donne amano” e “Magnifique with orchestra”. Nel 2025 affida il racconto della sua vita all’autobiografia “Un grande amore e niente più”.
Un percorso artistico lungo oltre sessant’anni, segnato da una rara capacità di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità.
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Gli amori di Peppino di Capri, Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi
La vita privata: amori e famiglia
La vita sentimentale di Peppino di Capri è legata a due figure fondamentali. La prima è Roberta Stoppa, conosciuta nel 1959 e sposata nel 1961, a cui dedica la celebre canzone “Roberta”. Dal loro rapporto nasce nel 1970 il figlio Igor.
Successivamente incontra Giuliana Gagliardi, biologa napoletana, che diventa la compagna della maturità. I due si sposano nel 1978 e hanno due figli, Edoardo e Dario. Giuliana resta al suo fianco anche nei momenti più difficili della carriera, fino alla sua scomparsa nel 2019.
L’eredità culturale di un artista senza confini
Con la morte di Peppino di Capri si chiude un capitolo fondamentale della musica italiana. La sua carriera attraversa l’evoluzione del Paese: dalla ricostruzione del dopoguerra alla modernità, passando per il boom economico e profondi cambiamenti culturali.
La sua forza è stata la capacità di unire mondi diversi: Napoli e l’America, tradizione e innovazione, leggerezza e sentimento. Le sue canzoni continueranno a vivere come colonne sonore di intere generazioni, testimonianza di un’Italia che sognava, ballava e si emozionava.