Il cantante, morto oggi, è stato sposato due volte. Le sue due mogli lo hanno accompagnato in due stagioni diverse della sua vita, tra successo e rinascita. Scopriamo chi sono
Con la morte di Peppino di Capri riaffiora anche il lato più intimo della sua storia. Accanto alle canzoni e a una carriera che ha attraversato intere epoche, restano i legami che hanno segnato il suo cammino umano. Due, in particolare: quelli con Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi, le sue due mogli. Non semplici relazioni sentimentali, ma presenze profonde, intrecciate a momenti molto diversi della sua vita artistica.
Roberta Stoppa, gli anni dell’ascesa
La prima a entrare nella sua vita è Roberta Stoppa. Torinese, modella, giovanissima quando incontra il cantante alla fine degli anni Cinquanta, in un’Italia che si apre al boom economico e alla musica leggera.
Il loro è un incontro rapido, quasi inevitabile. Peppino di Capri lo ha raccontato più volte come un colpo di fulmine nato durante una serata e cresciuto in pochissimo tempo. Dalla relazione si passa presto alla convivenza, poi al matrimonio, nel 1961.
Sono gli anni in cui il cantante costruisce il proprio successo: la sua musica entra nelle case degli italiani, le tournée si moltiplicano, la notorietà cresce. Roberta è lì, immersa in quella fase, parte di una vita fatta di palcoscenico, viaggi e visibilità.
A lei è legato anche uno dei brani più conosciuti del suo repertorio, “Roberta”, pubblicato nel 1963 e destinato a diventare un classico.
Poi, alla fine del decennio, qualcosa si incrina. La relazione entra in crisi proprio mentre intorno tutto cambia: la scena musicale, il pubblico, le prospettive. Un riavvicinamento porta alla nascita del figlio Igor, nel 1970, ma il rapporto è ormai compromesso. Il divorzio arriva nel 1976.
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Giuliana Gagliardi, la svolta in un momento difficile
È proprio mentre il primo matrimonio si spegne che nella vita del cantante entra Giuliana Gagliardi.
Napoletana, studentessa di biologia, lontana dai riflettori e dal mondo dello spettacolo: una presenza diversa, più discreta, che si inserisce in un momento tutt’altro che semplice.
All’inizio degli anni Settanta Peppino di Capri attraversa infatti una fase complicata. Il panorama musicale è cambiato, il mercato discografico si sta trasformando e anche la sua posizione sembra meno centrale.
Accanto a Giuliana, però, prende forma una nuova stagione. Più solida, più consapevole. Il cantante ripensa il proprio lavoro, fonda una casa discografica e cerca una direzione diversa.
La svolta arriva nel 1973, con la vittoria al Festival di Sanremo grazie a “Un grande amore e niente più”. Un successo che segna la rinascita e che lo stesso artista ha più volte collegato alla relazione con Giuliana.
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Un matrimonio lungo e riservato
Dopo il divorzio, nel 1978, i due si sposano. Inizia così una storia destinata a durare oltre quarant’anni.
Nascono Edoardo e Dario, mentre la famiglia sceglie Capri come punto fermo. Giuliana continua a lavorare come biologa, mantenendo sempre un profilo lontano dalla mondanità.
È proprio questa discrezione a caratterizzare il loro rapporto. A differenza della prima fase della vita del cantante, il privato resta qui protetto, separato dalla dimensione pubblica.
Una presenza costante, mai esposta ma decisiva, soprattutto negli anni della maturità artistica.
Nel 2019 Giuliana Gagliardi muore dopo una lunga malattia. È uno dei momenti più difficili per il cantante, che negli anni successivi ne parla con toni misurati, ma sempre profondamente personali.
La scelta di non partecipare ai funerali, spiegata come un modo per conservare un ricordo intimo, restituisce con chiarezza la profondità di quel legame.
Due relazioni, un’unica storia
Ripercorrere oggi queste due storie significa leggere, in controluce, anche l’evoluzione di Peppino di Capri.
Roberta Stoppa è legata agli anni del successo immediato, della leggerezza e della scoperta. Giuliana Gagliardi accompagna invece la stagione più complessa, quella della crisi e della rinascita.
Due donne, due momenti diversi, entrambi fondamentali. Insieme raccontano non solo la vita privata di un artista, ma il modo in cui quella vita si è intrecciata, inevitabilmente, con la sua musica.