Marco D'Amore, è morto il papà Marcello

Spettacolo
Foto di Getty e foto tratta dal profilo Instagram di Marco D'Amore

L’attore e regista di Gomorra ha omaggiato su Instagram il genitore scomparso con una foto che lo ritrae neonato tra le sue braccia: "Sei stato fonte inesauribile di ispirazione"

“Addio papà R.I.P.”. In un post Instagram, Marco D’Amore, 44 anni, ha annunciato la morte del padre Marcello. L’attore e regista ha omaggiato il genitore scomparso con una foto che lo ritrae neonato tra le sue braccia. Nelle prime righe dell’affettuosa lettera di ricordo, poi, compare un cuoricino rosso. “Chi stima il mio lavoro deve sapere che tu sei stato fonte inesauribile di ispirazione e che crescendo ho fatto di tutto per somigliarti”, ha scritto. “Grazie per avermi reso un lettore famelico, appassionato! Grazie per tutta la musica ascoltata insieme ed insieme cantata a squarciagola. Grazie per avermi fatto innamorare di Napoli, lontana chilometri da quella delle cartoline e degli stereotipi, ma quella della Storia e della Cultura, delle intelligenze che l’hanno attraversata e dei conflitti che la agitano”. L’interprete e regista della serie tv Gomorra ha poi ripercorso le ultime settimane trascorse accanto al padre, tra sofferenza e reciproca vicinanza. “In questo mese di dolore, passato mano nella mano, siamo entrati in un’intimità che ci ha permesso confidenze e racconti tra lacrime e sorrisi...cosa che, forse, riesce solo quando si soffre davvero. Così, i nostri ruoli, si sono ribaltati: tu sei stato il figlio che non ho mai avuto, io sono diventato il padre che non sono mai stati. Nelle mie mani hai affidato le tue fragilità, le tue paure. Ho provato ad accarezzarti con tutta la delicatezza di cui sono capace. Serberò nel cuore e nella memoria quello che mi hai raccontato, ne farò tesoro, non lascerò mai che si estingua il tuo ricordo”. Gli ha poi rivolto un ultimo, tenero saluto: “Marcellino mio, ora che sei nella luce, finalmente libero dai patimenti del corpo, ti prego di non dimenticarti di me, proteggimi dalla malvagità del mondo e dalla cattiveria degli esseri umani da cui non ho imparato ancora a difendermi. Io continuerò a fare il mio, così come mi hai insegnato, così come so tu vuoi io faccia e...ti aspetto...vienimi a trovare...anzi come cantava Sergio Bruni che amavi tanto... “Vieneme ‘nzuonno si...vieneme ‘nzuonno...”".

LA CARRIERA, DAL TEATRO A GOMORRA

Nato il 12 giugno 1981 a Caserta, nel 2000 l’attore, regista e sceneggiatore Marco D’Amore è entrato nel cast dello spettacolo Le avventure di Pinocchio, prodotto dalla compagnia Teatri Uniti di Toni Servillo. Nel 2004 si è poi diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e, in seguito, ha recitato in diversi spettacoli, come La trilogia della villeggiatura con Toni Servillo. Nel 2010 è stato invece co-protagonista, sempre al fianco dell’attore napoletano, del film Una vita tranquilla di Claudio Cupellini. Nel 2012 ha raggiunto la notorietà grazie alla serie tv Benvenuti a tavola – Nord vs Sud, mentre nel 2014 ha ottenuto il grande successo per l'interpretazione nella serie tv Gomorra, dove ha interpretato il personaggio di Ciro Di Marzio. Nello stesso anno è inoltre entrato nel cast del film Perez di Edoardo De Angelis e con Luca Zingaretti e della pellicola Alaska di Claudio Cupellini e con Elio Germano. Nel 2019 ha poi debuttato come regista dirigendo il quinto e il sesto episodio della quarta stagione della serie tv Gomorra. Nello stesso anno ha anche diretto il film L’immortale, lo spin-off midquel della serie tv Gomorra che ha segnato il suo debutto come regista cinematografico e dove ha raccontato le vicende di Ciro Di Marzio durante il soggiorno a Riga, in parallelo alle vicende della quarta stagione della serie tv. Proprio per la pellicola, in entrambi i casi nella categoria Miglior regista esordiente, ha ottenuto nel 2020 la candidatura ai David di Donatello e la vittoria ai Nastri d’Argento. Ancora, nel 2022 ha diretto e interpretato il film documentario Napoli magica e nel 2024 il film Caracas. È anche co-regista, co-sceneggiatore e supervisore artistico della serie tv prequel Gomorra – Le origini.

Approfondimento

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