Morte di Matthew Perry, 'Ketamine Queen' condannata a 15 anni di carcere

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Jasveen Sangha, soprannominata dai pubblici ministeri la "Regina della Ketamina", si era precedentemente dichiarata colpevole di cinque capi d'accusa per reati gravi, tra cui tre capi d'accusa per spaccio in relazione al decesso dell'attore star di Friends

Per aver veduto la droga che causò la morte dell'attore statunitene Matthew Peerry,  la star di "Friends", una donna di Los Angeles soprannominata “Ketamine Queen” è stata condannata a 15 anni di carcere. La sentenza è stata emessa oggi dal Tribunale federale di Los Angeles, presieduto dal giudice Sherilyn Peace Garnett. Si tratta di Jasveen Sangha, 42 anni, che lo scorso settembre aveva patteggiato la propria colpevolezza su cinque capi d’accusa, incluso quello di distribuzione di ketamina con conseguenze letali o lesioni gravi.

Nella casa della donna droga e migliaia di pillole 

Secondo l’accusa federale, l’abitazione della donna, cittadina statunitense e britannica, era un vero e proprio “emporio di spaccio” che le permetteva di finanziare uno stile di vita lussuoso. Durante una perquisizione nella sua casa di Los Angeles, le autorità avevano sequestrato decine di fiale di ketamina e migliaia di pillole tra metanfetamine, cocaina e Xanax, che Sangha forniva dal suo “stash house” di North Hollywood almeno dal 2019. Matthew Perry, noto al grande pubblico per il ruolo di Chandler Bing nella serie televisiva "Friends", 54 anni, venne trovato morto il 28 ottobre 2023 nella vasca idromassaggio della sua casa. Gli investigatori hanno stabilito che la causa del decesso sono stati gli effetti acuti della ketamina, un anestetico dissociativo con effetti allucinogeni, da somministrare solo sotto controllo medico.

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I famigliari di Perry avevano chiesto il massimo della pena

In vista della sentenza, la matrigna dell’attore, Debbie Perry, ha chiesto al giudice di infliggere la pena massima. “Hai causato danni irreversibili. Chi ha talento negli affari e soldi a disposizione ha scelto la via che ferisce le persone”, ha dichiarato in una memoria depositata al tribunale californiano. “Date a questa donna senza cuore la massima pena, così non potrà più danneggiare altre famiglie come la nostra”. Sangha aveva inizialmente negato le accuse, ma a pochi mesi dall’inizio del processo ha cambiato dichiarazione di colpevolezza. Nel patteggiamento ha ammesso anche di aver venduto ketamina a Cody McLaury nel 2019, morto poche ore dopo l’acquisto. L’imputata rischiava una condanna massima di 65 anni di carcere ed è detenuta dal agosto 2024.

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Le altre persone coinvolte nel decesso dell'attore

Il procedimento ha coinvolto altre quattro persone che fornivano ketamina a Perry, tra medici e assistenti, tutti accusati di aver sfruttato la dipendenza dell’attore per profitto e responsabili della sua morte per overdose. Il medico Salvador Plasencia, che aveva fornito la droga nelle settimane precedenti la morte di Perry, è stato condannato a 30 mesi di carcere nel dicembre scorso. Il dottor Mark Chavez, coinvolto nell’approvvigionamento della ketamina tramite prescrizioni fraudolente, ha invece ricevuto otto mesi di detenzione domiciliare e tre anni di libertà vigilata. L’assistente dell’attore, Kenneth Iwamasa, che aveva contribuito all’acquisto e all’iniezione della droga, è in attesa di sentenza, mentre Eric Fleming, intermediario nella distribuzione, sarà condannato a giugno.

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