Secondo l’accusa, lo scorso 8 marzo Ivanna Lisette Ortiz si sarebbe avvicinata alla casa della popstar nel quartiere di Beverly Hills, a Los Angeles, e avrebbe sparato circa 20 colpi con un fucile AR-15 contro l’alto muro esterno della proprietà. Nell’abitazione erano presenti anche il compagno di Rihanna, la star dell’hip-hop A$AP Rocky, e i loro tre figli piccoli
Il 25 marzo Ivanna Lisette Ortiz, una donna di Orlando, in Florida, si è dichiarata non colpevole del tentato omicidio di Rihanna. Secondo l’accusa, lo scorso 8 marzo Ortiz, 35 anni, si sarebbe avvicinata alla casa della popstar nel quartiere di Beverly Hills, a Los Angeles, e avrebbe sparato circa 20 colpi con un fucile AR-15 contro l’alto muro esterno della proprietà. Nell’abitazione erano presenti anche il compagno di Rihanna, la star dell’hip-hop A$AP Rocky, e i loro tre figli piccoli. La donna si è inoltre dichiarata non colpevole di un’altra dozzina di capi di accusa per reati gravi presso la Corte Superiore di Los Angeles. È infatti accusata di 10 capi di imputazione per aggressione con arma da fuoco semiautomatica e di tre capi di imputazione per aver sparato contro un veicolo o un’abitazione occupati. Se condannata, rischia l’ergastolo per tutti i capi di imputazione.
L'ACCUSA: "SPARATORIA PERICOLOSA E DELIBERATA"
L’avvocato di Ivanna Lisette Ortiz, il vice-difensore d’ufficio Derek Ray Dillman, ha fatto una dichiarazione a suo nome mentre la donna, con indosso la tuta gialla del carcere, si trovava dietro un vetro. Ortiz ha soltanto rinunciato al suo diritto a un’udienza preliminare rapida, cioé alla fase successiva del procedimento che includerebbe la presentazione delle prove per stabilire la necessità o meno di un processo. In considerazione delle risorse economiche dell’imputata, il suo legale ha chiesto di ridurre la cauzione da 1,9 milioni di dollari a 70.000 dollari. La giudice Theresa McGonigle, però, ha respinto la richiesta e ha mantenuto invariato l’importo. Il pubblico ministero ha dichiarato che Ortiz rappresenta un grave rischio per la comunità e che, probabilmente, avrebbe rischiato di fuggire. “Questo caso riguarda una sparatoria pericolosa e deliberata contro abitazioni occupate”, ha detto il vice-procuratore distrettuale Alexander Bott. “Questo tipo di condotta avrebbe potuto facilmente provocare omicidi multipli”. Come ha inoltre spiegato, al momento dell’arresto, alcune ore dopo la sparatoria, Ortiz era da sola in auto con il fucile, con alcune munizioni e con una parrucca che avrebbe avuto intenzione di usare come travestimento. Su richiesta del procuratore generale dello Stato, la giudice McGonigle ha poi stabilito di impedire alla donna di esercitare in California la professione di logopedista, che svolgeva da oltre 10 anni.
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LE INDAGINI
Al momento dell’incriminazione di Ortiz, il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha raccontato che al momento della sparatoria Rihanna e A$AP Rocky si trovavano insieme in una roulotte, mentre la madre della cantante, i loro figli e il personale di servizio erano nella casa principale. Secondo l’accusa, i tre capi di imputazione per aver sparato contro un’abitazione riguarderebbero la casa di Rihanna, la sua roulotte e la casa di un vicino, mentre i 10 capi di imputazione per aggressione riguarderebbero la popstar, la sua famiglia, due membri dello staff e due persone che si trovavano nella casa accanto. Hochman non ha specificato né dove siano caduti i proiettili, né il movente, né eventuali legami tra Rihanna e Ortiz, tutti aspetti che al momento sono oggetto di indagine. Ha inoltre aggiunto che è attualmente in corso l’esame dei post sui social di Ortiz nei giorni precedenti alla sparatoria.