Beatrice Rana apre la stagione pianistica della Scala con Prokof’ev, Debussy e Čajkovskij

Spettacolo

Inaugura la rassegna "Grandi pianisti alla Scala" la stella internazionale del pianoforte protagonista di un recital che esalta energia ritmica, raffinatezza timbrica e le potenzialità pianistiche della musica per balletto. Un percorso che attraversa tre mondi sonori diversissimi: il teatro musicale di Prokof’ev, il laboratorio timbrico di Debussy e la fantasia virtuosistica della grande tradizione della trascrizione

Nella Stagione 2025-2026 torna il ciclo “Grandi pianisti alla Scala” e ad aprire la rassegna è Beatrice Rana, protagonista di un recital che esalta energia ritmica, raffinatezza timbrica e le potenzialità pianistiche della musica per balletto. L’appuntamento è venerdì 23 gennaio alle ore 20.

Interprete capace di coniugare brillantezza tecnica e profondità poetica, Rana costruisce un percorso che attraversa tre mondi sonori diversissimi: il teatro musicale di Prokof’ev, il laboratorio timbrico di Debussy e la fantasia virtuosistica della grande tradizione della trascrizione.

 

Il programma si apre con una selezione dai Dieci pezzi per pianoforte da “Romeo e Giulietta” op. 75 di Sergej Prokof’ev, pagine in cui l’immaginario del balletto si concentra in scene e caratteri scolpiti con taglio teatrale. Seguono gli Études, Libro II di Claude Debussy, vertice di ricerca del compositore francese sul tocco e sul colore. Pëtr Il’ič Cajkovskij ritorna con una scelta da Lo schiaccianoci op. 71 nella celebre trascrizione per pianoforte di Mikhail Pletnev, che trasforma la tavolozza orchestrale in una spettacolare prova di virtuosismo e fantasia. A chiudere la serata è ancora Prokof’ev con la Sonata n. 6 in la magg. op. 82, grande affresco drammatico e incalzante, di travolgente tensione espressiva.

 

Il ciclo “Grandi pianisti alla Scala” prosegue con altri quattro appuntamenti: Yefim Bronfman (8 marzo 2026), Hélène Grimaud (22 marzo 2026), Arcadi Volodos (17 maggio 2026) e Rudolf Buchbinder (4 ottobre 2026).

La carriera di Beatrice Rana

 

Beatrice Rana ha debuttato con la Filarmonica della Scala nel 2015 ed è da allora regolarmente ospite al Piermarini. Nel 2026 torna alla Scala per il recital del ciclo “Grandi pianisti” (23 gennaio) e con la Česká Filharmonie diretta da Semyon Bychkov (28 febbraio).

Nata a Lecce in una famiglia di musicisti, ha iniziato a studiare musica a quattro anni e ha debuttato come solista a nove. Si è diplomata in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, dove ha anche studiato composizione con Marco Della Sciucca, perfezionandosi poi con Arie Vardi ad Hannover e all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Vincitrice di numerosi concorsi pianistici internazionali tra cui, a soli diciotto anni, quello di Montreal (primo premio), il Muzio Clementi e il Van Cliburn (medaglia d’argento e premio del pubblico), si esibisce nelle sedi più prestigiose e nei festival di maggior richiamo in tutto il mondo, come i Festival di Verbier, della Roque-d’Antheron, di Lucerna, Edimburgo e Aix-en-Provence, il Klavier-Festival Ruhr e i BBC Proms.

Ha suonato con le più importanti orchestre in Europa e in America, con direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Chailly, Elim Chan, Gustavo Gimeno, Manfred Honeck, Jakub Hrůša, Paavo Jarvi, Vladimir Jurowski, Fabio Luisi, Klaus Makela, Susanna Mälkki, Zubin Mehta, Yannick Nézet-Séguin, Gianandrea Noseda e Antonio Pappano.
Nel 2017 ha fondato nella sua città natale, Lecce, il Festival di musica da camera “Classiche Forme”, che è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riconoscimento del valore culturale che apporta alla regione.

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La stagione 2025/2026

 

Ha iniziato la Stagione 2025-2026 interpretando la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov al Festival di Edimburgo con la London Philharmonic Orchestra, ai BBC Proms con la BBC Symphony Orchestra, al Saratoga Performing Arts Center con la Philadelphia Orchestra e al Festival di Lucerna con l’Orchestra del Festival. Nel corso della stagione andrà in tournée con la LSO e Antonio Pappano, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Daniel Harding, con la Filarmonica Ceca e Semyon Bychkov e con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Riccardo Minasi. Inoltre si esibirà con la Bayerisches Staatsorchester, l’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam, i Wiener Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese e la Los Angeles Philharmonic e porterà in tournée in Europa e negli Stati Uniti un programma con musiche di Prokof’ev, Debussy e Čajkovskij.

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GLI ALBUM

 

Nel 2015, il suo primo album con il Concerto n. 2 per pianoforte di Prokof’ev e il Concerto n. 1 per pianoforte di Čajkovskij, eseguiti con Antonio Pappano e l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, è stato scelto come “Editor’s Choice” da Gramophone e ha ottenuto il premio “Newcomer of the Year” dal BBC Music Magazine. Nel 2018 la sua incisione delle Variazioni Goldberg di Bach è stata premiata con il prestigioso Classic BRIT Award. Nel 2023 ha inciso i concerti per pianoforte di Clara e Robert Schumann con la Chamber Orchestra of Europe diretta da Yannick Nézet-Séguin. Il suo ultimo album, uscito nel 2025, comprende una selezione dei concerti per tastiera di Bach, che lei stessa dirige e suona con la Amsterdam Sinfonietta.

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