Riccardo III di Luca Ariano arriva a Brescia: un viaggio immersivo nell’inverno del potere

Spettacolo
Paolo Nizza

Paolo Nizza

Dopo il successo nazionale a Roma e Milano, Riccardo III  nella visionaria regia di Luca Ariano arriva in esclusiva a Brescia. Un’esperienza di teatro immersivo e lisergico, con Pietro Faiella nel ruolo del Duca di Gloucester, che trasforma il testo shakespeariano in un viaggio sensoriale dentro il potere, la seduzione e il vuoto. In scena dal 14 al 25 gennaio all’Hangar 68 con ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati)

Riccardo III, ovvero il potere visto da dentro

A grande richiesta, dopo aver ipnotizzato Roma e abbacinato Milano, Riccardo III torna a colpire. E lo fa in esclusiva a Brescia, dentro lo spazio industriale e mutante dell’Hangar 68, trasformato in una scatola fluorescente dove il teatro smette di essere rappresentazione e diventa esperienza.

Quello firmato da Luca Ariano non è uno Shakespeare “messo in scena”. È Shakespeare attraversato. Un corpo a corpo con il potere, con l’ambizione, con la deformità morale che diventa architettura mentale. Lo spettatore non guarda: entra. E una volta entrato, difficilmente ne esce indenne.

Un inferno di luce: la mente del Duca di Gloucester

La scena è un’installazione viva, cangiante, accecante. Pannelli che scorrono, superfici che respirano, luci che feriscono. Tutto accade dentro la testa di Riccardo, demiurgo e tiranno, affabulatore solitario che modella persone e spazi come materia malleabile.
Un teatro senza palco e senza platea, dove il potere non è un concetto ma una vertigine.

Qui Riccardo non è solo un personaggio: è un sistema operativo del male. Un algoritmo emotivo che seduce, inganna, divora. Ariano traduce Shakespeare in un linguaggio visivo che dialoga con il cinema, l’arte contemporanea, l’installazione, portando il Bardo in una dimensione sensoriale e quasi psichedelica 

Approfondimento

Riccardo III di Luca Ariano tra potere e delirio. La recensione

Pietro Faiella, un corpo che brucia

Al centro, magnetico e implacabile, Pietro Faiella. Non interpreta Riccardo III: lo incarna fino allo sfinimento. È sempre in scena, perché è la scena. La sua voce incide, il suo corpo si deforma, la sua presenza ipnotizza.
Un Riccardo che non chiede empatia ma attenzione assoluta, che non cerca giustificazioni ma complicità. Un re che, quando indossa la corona, resta solo. Abbagliante. E già condannato.

Attorno al protagonista, un gruppo di talentuosi intepreti che agisce come un sistema di specchi, ombre, fantasmi. Tutti ingranaggi di una macchina del potere che si autoalimenta fino al collasso

Approfondimento

MACBETH, Luca Ariano porta in scena a Milano uno spettacolo sensoriale

Cast artistico e team creativo

A dare corpo e voce all’inferno fluorescente immaginato da Luca Ariano è un ensemble compatto e perfettamente orchestrato, dove ogni presenza contribuisce alla costruzione di un teatro mentale e immersivo:

Interpreti

  • Pietro Faiella

  • Roberto Baldassarri

  • Gilda Deianira Ciao

  • Romina Del Monte

  • Luca Di Capua

  • Lucia Fiocco

  • Mirko Lorusso

  • Liliana Massari

  • Alessandro Moser

  • Lorenzo Parrotto

Team creativo e tecnico

  • Adattamento testi: Natalia Magni

  • Costumi: Elisa Leclè

  • Assistente alla regia: Tessa Perrone

  • Luci: Max Comincini

  • Aiuto scenografie: Alessandra Solimene

  • Responsabile di produzione: Romina Del Monte

Se Riccardo III di Luca Ariano fosse un cocktail

Immaginiamo un cocktail scuro, essenziale, britannico fino all’osso.
Niente decorazioni. Niente zuccheri inutili.

Ingredienti

  • London Dry Gin (secco, verticale, spietato)

  • Vermouth dry

  • Una goccia di bitter alle erbe amare

  • Scorza di limone, appena strizzata (e poi tolta)

Come guarnizione, una rosa bianca e una rosa rossa.
York e Lancaster.
La guerra civile trasformata in silenzio, memoria, sangue rappreso.

Un drink freddo, asciutto, invernale.
Come Riccardo.
Come il potere quando smette di sedurre e comincia a pretendere.

Si beve lentamente, con attenzione.
Non per piacere, ma per necessità.

E quando il bicchiere è vuoto, resta solo una frase che pesa come una condanna:

«Ora l’inverno del nostro scontento…»

Informazioni utili

Dove: Hangar 68, via Zara 68 – Brescia
Quando: dal 14 al 25 gennaio 2026
Orari: martedì–sabato ore 20.00 | domenica ore 15.45
Ingresso: evento promozionale gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati)
Prenotazioni: WhatsApp +39 347 2581957
Email: luboxproduzioniartistiche@gmail.com

Maggiori informazioni e aggiornamenti sulla pagina Instagram di Lubox Produzioni Artistiche.

Spettacolo: Per te