
Sidney Poitier, i migliori film del primo attore afroamericano premiato con l’Oscar. FOTO
Il leggendario attore di Hollywood è morto all’età di 94 anni. Il suo lavoro è stato non solo d’ispirazione per generazioni di interpreti neri, ma è anche stato coronato dalla prima statuetta al migliore attore protagonista per un afroamericano. Ecco alcune delle sue interpretazioni più famose e ispirate

Attore, politico, attivista: Sidney Poitier è stato tante cose nel corso della sua lunga vita, ed è passato alla storia come uno dei più grandi interpreti di Hollywood. Dal primo premio Oscar per un attore nero al successo planetario con “Indovina chi viene a cena”, Poitier si è contraddistinto per alcune interpretazioni magistrali nel corso della sua carriera. (In foto: Sidney Poitier insignito della medaglia presidenziale della Libertà da Barack Obama)
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Nel 1963 diventa il primo afroamericano a vincere il premio Oscar come miglior attore protagonista per la sua performance in “I Gigli del Campo”: nella pellicola Poitier interpreta un operaio che si imbatte in un gruppo di suore, che lo credono inviato da Dio per aiutarle a costruire una Cappella
La carriera di Sidney Poitier
Il suo ruolo più famoso è sicuramente quello in "Indovina chi viene a cena” nel 1967, con Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Considerato uno dei primi film a mostrare sotto una luce positiva il matrimonio di una coppia mista, la pellicola è considerata una pietra miliare di Hollywood
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A portare alla ribalta l’allora 28enne Sidney Poitier è il suo lavoro in “Il seme della violenza”, pellicola del 1955 in cui l’attore interpreta il personaggio di Gregory W. Miller. Il film è la trasposizione cinematografica del romanzo di Ed McBain sulle condizioni delle scuole nei quartieri più poveri delle grandi città
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La prima nomination all’Oscar arriva per il suo ruolo in “La parete di fango” nel 1958. Sidney Poitier interpreta Noah Cullen, un prigioniero in fuga costretto, a collaborare con un compagno di detenzione bianco a cui è incatenato

Nel 1961 troviamo Poitier come capofamiglia in “Un grappolo di sole”: la pellicola mette a nudo le difficoltà per una famiglia afroamericana nel vivere il ‘sogno americano’, in un'epoca in cui il razzismo era ancora diffuso negli Stati Uniti. Il film è stato presentato in concorso al 14° festival di Cannes

Un altro lavoro significativo nella carriera di Sidney Poiter è quello in “Incontro al Central Park”, nel 1965. Nella pellicola il suo personaggio, Gordon Ralfe, supera le resistenze di una famiglia in difficoltà e aiuta una giovane non vedente (interpretata da Elizabeth Hartman) ad avere la vita che ha sempre sognato

A pochi anni dal premio Oscar, Sidney Poitier è protagonista di un altro capolavoro di Hollywood: “La calda notte dell'ispettore Tibbs” del 1967, a fianco a Rod Steiger. La frase “Mi chiamano mister Tibbs” è passata alla storia, così come la pellicola: l'American Film Institute l'ha infatti inserita al 75º posto della classifica dei 100 migliori film americani di tutti i tempi

Nello stesso anno Sidney Poitier è il protagonista in “La scuola della violenza”, in cui interpreta un ingegnere disoccupato che accetta una cattedra per insegnare in una scuola problematica di Londra. La performance dell’attore è tra le più significative della sua carriera

In una carriera lunga decenni, a emergere tra i lavori di Poitier c’è anche “Sulle tracce dell’assassino” nel 1988. L’attore interpreta l’agente dell’Fbi Warren Stantin, alla caccia di un ladro/assassino sfuggito allo stesso Stantin

Nel 1992 è al fianco di Robert Redford in “I signori della truffa”, dove interpreta una ex spia che lavora come consulente della sicurezza. L’interpretazione di Poitier mostra un lato diverso e più comico di uno dei più grandi attori dello scorso secolo