Matthew McConaughey in politica, sta per decidere se candidarsi a Governatore del Texas

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

L'anno scorso l'attore aveva parlato dell'eventualità di entrare in politica come di “una vaga ipotesi” ma alcuni mesi fa ha rivalutato l’ipotesi, facendola diventare ben più solida. “Vi farò sapere a breve”, ha dichiarato il divo. La sua candidatura alla carica di Governatore del Texas sarebbe la seconda da parte di una star di Hollywood, dopo Arnold Schwarzenegger (che è stato alla guida dello Stato della California). Nulla di nuovo per gli USA, il cui 40° Presidente è stato l’attore Ronald Reagan

Matthew McConaughey sta per decidere se candidarsi o meno alla carica di Governatore del Texas.

“Vi farò sapere a breve” ha dichiarato il divo, che già un anno fa aveva parlato dell'eventualità di entrare in politica.
Ma se allora si trattava soltanto di un'eventualità dalla probabilità molto bassa, da lui stesso definita soltanto come “una vaga ipotesi”, stavolta le cose sembrerebbero cambiate. Alcuni mesi fa l'attore ha rivalutato l’ipotesi, facendola diventare ben più solida di quella che era.

“È qualcosa cui ho pensato per 20 anni, e so cosa voglio fare, ma mi sto tenendo stretto la mia risposta? No. È una nuova leadership per la quale ho davvero diligentemente studiato, esaminato, interrogandomi su cosa sia, cosa sarebbe per me. La domanda non è ‘Ehi, pensi che potrei vincere?’ No. Parliamo di cos’è la politica del Texas. Di una dichiarazione politica. Sono un narratore. Sono un amministratore delegato. Ma essere amministratore delegato di uno Stato? Sono attrezzato al meglio per gli abitanti dello Stato, per la mia famiglia e per me stesso? C’è un grande sacrificio che deriva dalla decisione. Questo è quello che ho fatto, e non c’è niente da anticipare. Vi farò sapere a breve”, queste le parole di Matthew McConaughey.

Parole sibilline e criptiche? Non sembrerebbero, affatto… Tra le righe si legge “solo” un dubbio amletico, relativo alle proprie capacità. In maniera molto responsabile e matura, la star si domanda se lui sia la persona giusta per rappresentare uno Stato.

Il verdetto non arriverà comunque tra troppo tempo, dato che la scadenza per la presentazione della candidatura a Governatore del Texas è prevista per il 13 dicembre. Entro quella data, la decisione di McConaughey dovrà quindi essere rivelata ufficialmente.

Diciotto giorni, questo è il lasso di tempo che ci separa dal Matthew McConaughey attore al (forse) Matthew McConaughey Governatore. Il fatidico giorno è alle porte e i fan dell’attore nato a Uvalde (che naturalmente è in Texas) aspettano questa rivelazione più del giorno in cui si addobberà l’albero di Natale, per dire.

Seguirà le orme del collega Schwarzy?

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Stories, "Matthew McConaughey - One Man Show". L'INTERVISTA

Nel caso Matthew McConaughey si candidasse davvero alla carica di Governatore del Texas, vorrebbe dire che l’attore di Dallas Buyers Club ha seguito le orme di un altro collega, ossia Arnold Schwarzenegger.


La sua candidatura alla carica di Governatore di uno Stato sarebbe infatti la seconda da parte di una star di Hollywood, dopo Schwarzy (che abbiamo visto per anni alla guida dello Stato della California).

Nulla di nuovo per gli USA, il cui 40° Presidente fu l’attore Ronald Reagan…

 

Per quanto riguarda invece le colleghe di Hollywood, recentemente è stata diffusa la notizia dell'eventualità di un'entrata in politica da parte dell'attrice Alyssa Milano.
L’attrice, doppiatrice, stilista ed ex cantante statunitense - che esordì sullo schermo da bambina, nel ruolo di Samantha nella sitcom Casalingo Superpiù, diventando negli anni Novanta una delle protagoniste di Melrose Place e di Streghe (in quest’ultima serie ha interpretato fino al 2006 Phoebe Halliwell, una delle protagoniste principali) - lo scorso giugno ha confermato le voci relative alla sua entrata in politica.


“Mi candiderò nel 2024” ha dichiarato Alyssa Milano all’intervistatore di The Hill, il giornale di notizie politiche con sede a Washington.

“Sto valutando il 4° distretto della California per correre potenzialmente contro McClintock. Credo ci vorrà qualcuno con un nome riconoscibile e tasche profonde per essere in grado di correre contro McClintock, per questo ci sto pensando”, ha aggiunto. L’attrice nel 2024 potrebbe concorrere quindi al Congresso degli Stati Uniti.

L’attuale Governatore del Texas

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Matthew McConaughey si racconta nell'autobiografia Greenlight

Attualmente il governatore del Texas è il repubblicano Greg Abbott, governatore uscente che è dato come favorito.

La sua rielezione viene considerata probabile. Per adesso c’è solo il candidato democratico Beto O’Rourke ad aver annunciato l'intenzione di sfidare Abbott per essere eletto alla carica.


Intanto McConaughey non se ne sta “zitto e buono” (per dirla con i Måneskin, dato che oramai la nostra band fiore all'occhiello è famosa perfino in Texas): l'attore ha puntato il dito sulla speculazione e sulla cattiva gestione di questi anni di governatorato, facendo leva sul malcontento dei texani.


Inoltre la sua popolarità batte chiaramente 10 a zero quella degli altri due eventuali sfidanti, a conti fatti. Una mega star hollywoodiana vincitrice di Oscar e premiprestigiosi del calibro di McConaughey è abbastanza inarrivabile per quanto concerne la rinomanza.


I sondaggi inoltre premiano l'attore per il suo impegno sociale, in particolare per il suo operato con la sua Just Keep Livin’ Foundation.

Matthew McConaughey

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Matthew McConaughey vuole candidarsi a governatore del Texas

L'attore nato a Uvalde, in Texas, ha dato alle stampe nel 2020 un memoir intenso, dal titolo Greenlights. Nelle pagine del suo libro sono stati rivelati tanti momenti cruciali della sua esistenza. Ha raccontato l'esperienza come modello prima di diventare attore e ha toccato anche il delicato tema del trauma di abusi sessuali subiti in passato.

Matthew McConaughey è un attore, produttore cinematografico, produttore televisivo e docente universitario statunitense.

Si tratta già di un uomo multitasking, dalle mille doti e dagli innumerevoli talenti. Aspettiamo quindi forse di aggiungere alla lista delle sue già tante professioni anche quella del politico…

Ha incominciato la carriera cinematografica all'inizio degli anni ’90 prendendo parte al film La vita è un sogno (uscito nel 1993).
Dopodiché ha recitato sui set di film di generi svariati, dall'horror Non aprite quella porta IV (1994) al thriller di sottogenere legal, Il momento di uccidere (1996); dal dramma storico di Steven Spielberg Amistad (1997) fino alla pellicola fantascientifica Contact (1997), questo interprete ha sperimentato praticamente qualsiasi genere.

Anche la commedia non manca all'appello nella sua filmografia, anzi: nel 1999 ha recitato nel film comedy EdTV ,e a partire dal 2000, ha iniziato a ricoprire il ruolo di protagonista di svariate commedie romantiche da pupille a forma di cuoricino.
Prima o poi mi sposo (2001), Come farsi lasciare in 10 giorni (2003), A casa con i suoi (2006) e La rivolta delle ex (2009) sono solo alcuni dei tanti titoli di love story da sospiri assicurati in cui è lui a causarli, nel pubblico più incline al batticuore da romanticismo spicciolo.


Nel 2010, stufo di quel romanticismo spicciolo (che comunque gli veniva incredibilmente bene), decide di cambiare totalmente genere, virando su ruoli più impegnati. Ed è qui che la critica e il pubblico lo acclamano a gran voce, con buona pace delle tantissime fan a cui la pupilla è rimasta a cuoricino...


Da quel momento in poi l'abbiamo visto in film come Bernie (2011), Killer Joe (2011), Mud (2012), Magic Mike (2012), Interstellar (2014) e nella serie televisiva True Detective (2014).

Nel 2013 ha interpretato un cowboy affetto da AIDS nel film biografico Dallas Buyers Club, vincendo il Golden Globe come miglior attore in un film drammatico, lo Screen Actors Guild Award e l'Oscar come miglior attore protagonista.


Nell’aprile 2014 Time l’ha citato nella sua annuale Time 100 come una delle “persone più influenti al mondo”. Di certo, se in questi giorni si candiderà a governatore del Texas (e soprattutto se verrà eletto), il Time dovrà rimettere mano a quella sua classifica. Perché sicuramente Matthew McConaughey la scalerebbe.

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