Fedez, appello sul virus RSV che ha colpito la figlia: "Attenzione, colpisce i piccoli"

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

La figlia del rapper e di Chiara Ferragni è ricoverata in ospedale dal 24 ottobre per un virus respiratorio. I genitori hanno rassicurato i propri follower sulle condizioni di salute della piccola, ma lanciano un appello a tutti. “Epidemia virus respiratorio in neonati: ospedali italiani pieni. Se avete bimbi piccoli fate attenzione mi raccomando”, queste le parole dell'artista pubblicate su una delle sue Stories di Instagram

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La piccola Vittoria Lucia Ferragni, la figlia di Fedez e Chiara Ferragni, è ricoverata in ospedale dal 24 ottobre per aver contratto il virus respiratorio sinciziale.

Le sue condizioni di salute sono ora migliorate e non sembrerebbero preoccupanti, come gli stessi genitori hanno affermato sui propri social network.


"Sta bene e finalmente si sente più in forze. Ora abbiamo solo bisogno che i suoi livelli di ossigeno tornino alla normalità”, ha scritto la mamma sul proprio account.
Anche il rapper ha condiviso con i propri follower molte informazioni relative alla ripresa della bimba, pubblicando foto e post dedicati a Vittoria soprattutto tra le sue Stories di Instagram.
L'ultima delle quali è un appello rivolto a tutti quei genitori che sono nelle loro condizioni, quelli che hanno a che fare con bambini piccoli. Fedez esorta a non prendere "alla leggera" questo virus, avvertendo con le seguenti parole il suo folto seguito social: "Se avete bimbi piccoli fate molta attenzione, mi raccomando".

L’epidemia di virus respiratorio sinciziale

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Come riportato il 26 ottobre da Adnkronos, è scattato l'allarme per l'epidemia di virus respiratorio sinciziale, un agente virale che nelle ultime ore sta colpendo neonati e lattanti in Italia.

 

I reparti pediatrici e le terapie intensive degli ospedali risultano pieni di bambini di pochi giorni e di pochi mesi, affetti da bronchioliti e polmoniti causate da questo virus.
"Un'epidemia arrivata con 2 mesi di anticipo", riferisce ad Adnkronos Salute Fabio Midulla, il presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), professore ordinario di Pediatria all'Università Sapienza e responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma.

Vittoria Lucia Ferragni sotto osservazione

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La piccola Vittoria rimane per ora sotto osservazione. È stata ricoverata il 24 ottobre scorso.
"Purtroppo questa notte abbiamo dovuto portare nuovamente Vittoria al pronto soccorso. Dovrà stare qualche giorno in ospedale sotto osservazione. Si è presa un virus molto comune tra i bimbi. Nulla di grave, è stanca ma sta bene”, queste le parole di Fedez di qualche giorno fa.


Benché si tratti di un virus molto comune tra i bambini, come lo stesso rapper aveva inizialmente annunciato, il consiglio suo e, in generale, quello della comunità medico-scientifica è quello di non sottovalutare qualsiasi sintomo possa essere ricondotto a questo virus. Specialmente se a esserne colpiti risultano neonati, in primis, e lattanti. Ricordiamo che un neonato viene definito tale nei primi ventotto giorni di vita, dopodiché diventa un lattante.

Che cos’è il virus respiratorio sinciziale

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Il virus respiratorio sinciziale, chiamato con l'acronimo RSV (acronimo che deriva dall'inglese "Respiratory Syncytial Virus") è un agente virale in grado di infettare l'apparato respiratorio dei pazienti di qualsiasi età ma che colpisce soprattutto i bambini nei primi anni di vita.


Questo virus infetta gli epiteli delle vie aeree, causandone la necrosi delle cellule. L’aggettivo sinciziale del nome deriva da sincizio, un conglomerato di cellule infettate che si fondono tra loro.

Secondo l'enciclopedioa Treccani, "il virus respiratorio sinciziale è un virus a RNA, agente patogeno di affezioni delle vie respiratorie del bambino, caratterizzate dalla frequente gravità delle manifestazioni cliniche (bronchiolite, polmonite, più raramente otite o sindromi neurologiche) e dalla diffusione epidemica invernale-primaverile".


Questo virus si diffonde attraverso le vie aeree, esattamente come il Covid-19. L'infezione si contrae tramite le mucose del naso, della bocca e degli occhi.

Se una persona infetta tossisce oppure starnutisce, rilascia nell'aria delle particelle contenenti il virus. Se le particelle vengono inalate da un'altra persona che si trova nelle immediate vicinanze, è possibile contrarre l'infezione.

Anche toccando con le mani secrezioni infette del naso o della bocca e poi strofinandosi occhi, bocca oppure naso è possibile contrarre il virus.

L’RSV sopravvive per molte ore sulle superfici dure, motivo per cui è buona norma pulire spesso con soluzioni alcoliche e disinfettanti tavoli, giocattoli, culle, maniglie delle porte eccetera. Sulle superfici molli, come i tessuti o le mani, il virus sopravvive invece per poco tempo.


Le accortezze anticontagio da seguire per arginare questa nuova epidemia sono quelle che ormai abbiamo imparato molto bene in questi mesi: bisogna seguire le stesse regole messe in atto per impedire la diffusione del nuovo Coronavirus.

Un’epidemia scoppiata con due mesi di anticipo

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Come ha riferito ad Adnkronos Salute Fabio Midulla, il Presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), professore ordinario di Pediatria all'università Sapienza e responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma, “il virus se contratto nei primi mesi di vita del bambino provoca forme di bronchiolite gravi, con manifestazioni cliniche nelle basse vie respiratorie, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si risolve con sintomi lievi, come rinofaringite, febbre o tosse. Ma i neonati sono spesso protetti dagli anticorpi materni che si 'trasmettono' attraverso la placenta. Questa volta però non è stato così e l'epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio è scoppiata con 2 mesi di anticipo. Ce lo aspettavamo perché per un anno e mezzo il virus non ha circolato grazie alle misure anti-Covid (lavaggio delle mani, mascherine e distanziamento sociale). Ma non appena queste misure sono state allentate, i fratellini più grandi sono tornati all'asilo o a scuola, e con una popolazione senza anticorpi il virus ha cominciato a circolare, subito e in anticipo rispetto al solito, e sta dando forme gravi nei piccolissimi”, spiega l’esperto.

Non esiste per ora un vaccino specifico per l'RSV

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Il pediatra Fabio Midulla ha spiegato che un vaccino specifico contro l’RSV non esiste, per adesso.

Però "ci sono tre sperimentazioni in fase III di vaccini per le mamme e terapie con anticorpi monoclonali, indicati però solo per bimbi prematuri e particolamente fragili, quali i cardiopatici".

 

Precisa comunque che l'arma principale rimane la prevenzione, con le misure di precauzione come il lavaggio delle mani, le mascherine e il distanziamento. Molto importante risulta anche non mandare a scuola i bambini prima che siano completamente guariti in quanto proprio loro sono la fonte numero uno di contagio.

I rischi del virus Rsv

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Il Dottor Midulla rassicura i genitori spiegando che il rischio di morte, a differenza di quanto accade nei paesi in via di sviluppo, in Italia è molto basso.

 

“Ma il virus può lasciare danni permanenti, a partire dallo sviluppo di asma da grandi, che si verifica nel 50% dei casi”, aggiunge lo specialista.

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