#Piuvelocidelvirus, il concorso video per ragazzi per raccontare l’emergenza coronavirus

Spettacolo

Due i contest lanciati per realizzare filmati con l'obiettivo di diffondere tra i giovani, attraverso il linguaggio digitale e la velocità di Instagram, le informazioni essenziali e corrette per arginare la pandemia e la diffusione del virus

Più veloci del virus, anzi: #piuvelocidelvirus. Questo l’hashtag lanciato per promuovere due concorsi video rivolti ai giovani di ogni Paese, pensati per diffondere tra i ragazzi – attraverso il linguaggio digitale e la velocità di Instagram – le informazioni essenziali e corrette per arginare l’epidemia e la diffusione del coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LA SITUAZIONE IN ITALIA: LA MAPPA). I video dei vincitori e dei partecipanti di entrambi i concorsi sono sempre visibili sul profilo Instagram #piuvelocidelvirus e su www.piuvelocidelvirus.com.

I due concorsi che sono stati banditi

L’idea, venuta a Guenda Bernegger, filosofa di Lugano, a cui si sono aggiunte la giornalista Francesca Acerboni e l’architetta Monique Bosco-von Allmen, ha preso il via a inizio marzo, con l’elaborazione di un bando, tradotto in varie lingue, e la raccolta di un montepremi per i vincitori, grazie a sostenitori che hanno donato online. Una giuria di 16 persone di diverse professioni e provenienze ha selezionato i vincitori delle due edizioni: la prima si è chiusa il 17 marzo, la seconda il 6 aprile (CONTE: NO A RIAPERTURA - LE TAPPE DELL'EPIDEMIA - LE FOTO SIMBOLO - I CONTAGI IN ITALIA: LE GRAFICHE).

I vincitori

L'ultimo bando, aperto a tre categorie (ragazzi, adulti e a figli di operatori sanitari), ha affrontato diverse tematiche e parole d'ordine, dal “restare a casa” al “non mollare”. Nella categoria dei ragazzi (compresi tra i 14 e i 24 anni) ha vinto un simpatico filmato animato dal titolo "No panic no titanic". Nella categoria degli adulti, invece, primo posto per un divertente video realizzato in video-conferenza, per sottolinare l'importanza del distanziamento personale. Il primo bando, invece, destinato a ragazzi tra i 15 e i 27 anni, ha visto come vincitori ex-aequo due filmati: entrambi lanciano un messaggio di speranza, a fronte di tante cattive notizie. Per il prossimo futuro, le organizzatrici stanno vagliando più direzioni: fare una donazione a una struttura sanitaria, con l’importo ricevuto in esubero, e realizzare un altro concorso con taglio diverso, più lento e riflessivo, che contempli anche altre forme espressive (scrittura, fotografia, illustrazione, grafica). 

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