Sanremo, il monologo di Elodie: "Non avevo l'acqua calda, tutti meritiamo una possibilità"

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La cantante romana, co-conduttrice della seconda serata della Festival, si è raccontata sul palco dell'Ariston, dalle difficoltà vissute in un quartiere popolare della Capitale fino al successo. "Tutti ci meritiamo un momento importante nella vita", ha sottolineato. E ha concluso il suo discorso commuovendosi - SEGUI IL LIVE DELLA TERZA SERATA

"Sono qui perché ho abbattuto un muro, e tutte le volte che sono riuscita da abbattere un muro, sono successe cose belle nella mia vita". Elodie, ospite e co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo (LE FOTO), si è commossa sul palco dell'Ariston raccontando la sua storia, dalle difficoltà fino al successo. "Vengo da un quartiere popolare di Roma, una borgata crudele, onesta, straordinaria, dove le persone possono essere demoralizzate, arrabbiate, e io ero una di quelle, dove non arriva l'acqua calda, non si arriva a fine mese, non si riescono a pagare le bollette”, ha raccontato la cantante (I LOOK DELLA SECONDA SERATA - LO SPECIALE SANREMO).

“Tutti ci meritiamo un momento importante nella vita”

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Elodie si è messa a nudo sul palco dell'Ariston e ha raccontato la sua vita difficile fino a quando ha incontrato il pianista jazz che le ha dato una possibilità e soprattutto le ha insegnato che "tutti ci meritiamo un momento importante nella nostra vita". "Tutte le volte che sono riuscita ad abbattere un muro sono successe delle cose molto belle nella mia vita e allora ho deciso di raccontarvi qualcosa di me — ha esordito la cantante, rievocando l’infanzia al Quartieraccio di Roma —. Il mio quartiere mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto e non parlo solo delle privazioni materiali, come non avere l’acqua calda o non riuscire ad arrivare a fine mese, ma parlo anche della voglia di sognare".

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“Fin da bambina volevo fare questo mestiere, era il mio sogno, ma non mi sentivo all'altezza, non mi piaceva la mia voce, non ho finito il liceo, non ho preso la patente, non ho studiato canto. Ho sbagliato”, ha raccontato Elodie. “Ma è difficile in certi contesti focalizzarsi su quello che vuoi essere da grande. A 20 anni avevo deciso che la musica era già finita per me, poi ho conosciuto il pianista jazz Mauro Tre", ha spiegato ancora la cantante romana. "Ho imparato ad avere coraggio di fare le cose. Probabilmente non sono all'altezza di questo palco, ma essere all'altezza non è più un mio problema", ha concluso Elodie visibilmente commossa.

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