Bella Hadid chiede più diversità (e più accettazione) nel fashion system

Spettacolo

La modella ha parlato del suo impegno nella lotta al razzismo, specialmente nel mondo della moda: “Odio che alcuni miei amici di colore non si sentano accettati” 

Nel mondo della moda c'è ancora molto razzismo, parola di Bella Hadid.  

La supermodella, tra le più famose della nuova generazione, ha parlato in una lunga intervista al magazine Elle, sottolineando come il suo settore sia ancora poco aperto alle persone di colore. "La mia paura è quella di vedere un'altra delle mie amiche dalla pelle nera farsi bruciare i capelli da una piastra per capelli o truccarsi da sola perché il make up artist non è preparato per lavorare con tutti i tipi di pelle" ha spiegato Bella Hadid (FOTO). "Odio il fatto che alcuni dei miei amici neri non si sentano accettati. Il nostro settore dovrebbe essere basato sull'espressione e sull'individualità, ma la realtà è che molte persone vengono ancora discriminate”. 

Bella Hadid e l'impegno sui social

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L'impegno di Bella Hadid nella lotta alle discriminazioni emerge anche dai suoi profili social. 

La modella, sorella di Gigi (FOTO), utilizza infatti il suo profilo Instagram non solo per raccontare il suo lavoro e alcuni momenti della sua vita privata, ma anche per mandare messaggi di solidarietà e per prendere posizione su questioni importanti. Bella si è espressa molto nei confronti della morte di George Floyd e del movimento antirazzista Black Lives Matter. "Provo una grande responsabilità nell'usare i social, soprattutto da quando mi sento cresciuta”, ha rivelato Bella Hadid alla rivista. "Voglio che ragazze e ragazzi sappiano che va bene usare la propria voce e chiedere giustizia per ciò che per loro è importante. Voglio che sappiano che va bene essere empatici e gentili, ma anche essere forti e raccontare la verità. Tragedie terribili accadono quotidianamente in tutto il mondo e io ho la responsabilità di parlare delle persone che non vengono ascoltate o che non hanno una piattaforma per esprimersi. Un post può avere il potere di educare e la maggior parte delle volte ciò che scrivo arriva ai miei seguaci, che si rendono conto di non essere soli. Se sono appassionata di qualcosa, ne parlerò e parlerò, parlerò e parlerò". 

In uno dei suoi post la top model 23enne ha fatto sapere inoltre che avrebbe dato un contributo economico al fondo di difesa legale NAACP, una delle più antiche organizzazioni americane per i diritti civili. "La giustizia parziale non è affatto giustizia – ha scritto Bella Hadid a maggio, sul suo profilo Instagram - fino a quando tutti gli agenti  coinvolti nel brutale omicidio di George Floyd non saranno arrestati, continueremo a esercitare pressioni. Se non sei solidale con la comunità nera oggi e ogni giorno allora smetti di seguirmi - ha detto Bella rivolgendosi ai suoi follower - Le vite dei neri contano. Le voci dei neri contano e la comunità nera conta”. 

Bella Hadid e il mondo della moda post Coronavirus

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Nell'intervista Bella Hadid si è espressa anche sull'impatto che l'emergenza Coronavirus (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI - LA MAPPA) ha avuto sul mondo della moda. “Ho avuto molto tempo per riflettere durante la mia quarantena e sono davvero impaziente di tornare al lavoro e di fare di nuovo qualcosa di artistico” ha rivelato la modella statunitense. “Per quanto riguarda la prossima stagione, spero che si possa trovare un modo sicuro e sano per andare avanti. Immagino che i nostri set saranno più piccoli e più intimi, il che sarà un bel cambiamento. Dovremo anche essere consapevoli di non poter più utilizzare gli stessi pennelli per il trucco e adottare molte altre norme sanitarie per proteggere le persone. C'è molto da imparare e molto da fare, ma sento di avere intorno le persone giuste, la moda può cambiare tutto”.

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