Dal San Carlo al Maggio Fiorentino, teatri riaprono tra streaming e spettacoli all'aperto

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Dopo la chiusura totale delle attività dovuta al Coronavirus, alcuni dei principali teatri italiani hanno annunciato il ritorno per la stagione estiva con gli spettacoli che si svolgeranno all’aria aperta. Nel capoluogo campano si ricomincia dal centro storico, a Firenze si punta a utilizzare la cavea per arrivare a 700-800 spettatori, mentre l’Arena di Verona chiede una deroga per aumentare la capienza

Piccoli segnali di ripartenza per i teatri italiani. Dopo la chiusura totale delle attività dovuta al Coronavirus, alcuni dei principali teatri hanno annunciato la riapertura per la stagione estiva con spettacoli che si svolgeranno all’aperto. Il San Carlo ha così programmato opere in Piazza del Plebiscito, così come il Maggio Fiorentino punta alla cavea per trasformarsi in un teatro a cielo aperto per 700-800 spettatori. A Verona, la fondazione Arena chiede una deroga per ottenere un numero maggiore di potenziali spettatori. Novità anche dal Lirico di Cagliari (CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTI LIVE – LO SPECIALE).

Il San Carlo riparte da Piazza del Plebiscito

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Uno dei primi teatri ad annunciare la partenza della stagione estiva è stato il San Carlo di Napoli che ritorna per il pubblico a luglio da Piazza del Plebiscito. Inoltre, fa sapere il sovrintendente Stephan Lissner, il primo spettacolo, la Tosca di Puccini prevista per il prossimo 23 luglio (con replica il 26), sarà riservato al personale medico e infermieristico. ''Le opere saranno in versione di concerto - spiega Lissner - Attualmente per gli spettacoli all'aperto il limite consentito è di mille persone. Il palcoscenico è stato progettato in funzione del distanziamento per la sicurezza con la presenza in scena di 200 artisti''. Su 1500 mq quadrati di palco distribuiti su sette livelli, con il Palazzo Reale sullo sfondo, prenderanno posto orchestra, coro e voci bianche, in massima sicurezza. Il 28 e il 31 luglio, con una prova generale aperta, ci sarà l'Aida di Verdi, mentre il 30 è prevista la Sinfonia n. 9 di Beethoven. 

I progetti del Maggio Musicale Fiorentino

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Un concerto in streaming per ricominciare e spettacoli all'aperto se il meteo lo consentirà: il Maggio Musicale Fiorentino riprende l'attività. Si riparte ufficialmente dal concerto di canto che vedrà protagonista il tenore Francesco Meli, con l'orchestra del Maggio diretta da Marco Armiliato, il 7 giugno alle 20. Orchestra schierata, con le distanze dovute, ma in questo caso senza pubblico. La stagione estiva, con gli spettatori, però è un progetto concreto: il sovrintendente Alexander Pereira ha fatto sapere che le opere verdiane "Un ballo in maschera" e "La Traviata" potrebbero essere l'occasione per una ripresa degli spettacoli col pubblico presente dal vivo, con una quantità di spettatori superiore ai soli 200 che sarebbero consentiti all'interno del teatro, sfruttando la cavea all'aperto. "Dipende naturalmente dal meteo - ha sottolineato Pereira - ma se c'è bel tempo, visto che la cavea ha una capacità di 2mila posti, potremmo avere intorno alle 700-800 persone" rispettando le norme sul distanziamento, anche se "è ancora da analizzare" il modo in cui disporre coro e orchestra. 

Riapre il Lirico di Cagliari

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Da lunedì 1 giugno è stato riaperto il Teatro Lirico di Cagliari, anche se - al momento - soltanto per le prove dei cantanti e per le registrazioni degli eventuali spettacoli, ma senza pubblico. Tuttavia, anche nel capoluogo sardo la stagione estiva dovrebbe svolgersi con la presenza, all’aperto, degli spettatori. A confermarlo è Nicola Colabianchi, sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari: "Dopo circa tre mesi di sospensione il Teatro Lirico di Cagliari riprende l’attività...Iniziamo con la realizzazione di una serie di concerti che verranno registrati e trasmessi in streaming dal sito web del Teatro Lirico di Cagliari, poi, dalla metà di luglio, partirà un festival estivo che, con cadenza settimanale, proporrà concerti all’aperto nella grande piazza Nazzari adiacente al Teatro".

A Verona polemiche per capienza e attività

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La Fondazione Arena di Verona chiede una deroga per almeno 3.000 posti

Ancora incerto, invece, lo svolgimento della stagione estiva all’Arena di Verona: l'Amministrazione comunale di Fondazione Arena ha ufficialmente chiesto la possibilità di effettuare spettacoli per almeno tremila spettatori. "L'Anfiteatro di Verona è il teatro lirico all'aperto più grande al mondo con una capienza di oltre 13mila spettatori. L'uguale capacità di pubblico per tutti previsto nel decreto (non più di 1000 spettatori, ndr), non tiene conto - fa sapere la Fondazione Arena - della grandezza di ogni contenitore culturale. Non si tratta di dare una deroga ma di riconoscere il lavoro compiuto da Fondazione Arena che, già oggi, è pronta a garantire, sia per il pubblico che per gli artisti, la massima sicurezza". Intanto, proprio mentre il Comune ha già effettuato la sanificazione dell’anfiteatro, la Fondazione sembra voler congelare qualunque attività e intende collocare in Fis (in cassa integrazione, ndr) per ulteriori nove settimane tutti i lavoratori.

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