Che fine ha fatto Massimo Di Cataldo

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Dieci anni dopo “Machissenefrega”, Massimo Di Cataldo torna sulle scene e firma il nuovo album “Dal profondo”

Cantautore italiano classe 1968, Massimo Di Cataldo entra nella scena musicale underground degli anni Ottanta. Comincia la carriera come attore, recitando nella serie Rai “I ragazzi del muretto” e per Gus Van Sant in “Belli e dannati”, ma è la musica il suo primo e grande amore.

La musica che, oggi, porta nel suo nuovo album “Dal profondo”.

Gli inizi della carriera

Nel 1993, Massimo Di Cataldo partecipa al Festival di Castrocaro col brano “Io sto sbroccando per te”, e viene messo sotto contratto dalla Sony Music. Nei due anni successivi è sul palco del Festival di Sanremo: con “Soli” vince nella categoria Cantautori, con “Che sarà di me” arriva secondo nella categoria Nuove Proposte.

Il suo primo album, “Siamo nati liberi”, viene pubblicato in 35 Paesi e contiene brani firmati da grandi nomi della musica italiana, da Eros Ramazzotti fino a Renato Zero ed Enrico Ruggeri. Seguono anni d’enorme successo, con nuovi album, tour nei teatri e collaborazioni prestigiose come quella con Walt Disney (con la cantante Emanuela Cortesi interpreta il brano “Se tu non ci fossi” del cartone animato “Pocahontas”). Nel 2011 lascia la Sony Music e firma con la BMG Ricordi, nel 2002 fonda l’etichetta discografica Dicamusica.

Dopo la partecipazione al reality musicale “Music Farm”, il cantautore romano pubblica nel 2009 l’album “Machissenefrega” con la sua etichetta indipendente. Sarà l’ultimo suo disco, prima di tornare - dieci anni dopo - con “Dal profondo”.

Una carriera musicale in pausa

Dal 2009 alla primavera del 2019, Massimo Di Cataldo non ha pubblicato dischi inediti. Ha lavorato in Rai, firmando le sigle e i commenti musicali per Rai YoYo, ha lottato contro le discriminazioni culturali, etniche e soprattutto religiose nei confronti delle donne in particolare (con la onlus Senza Veli Sulla Lingua), ha pubblicato la raccolta di successi “Addendum” per celebrare i vent’anni di carriera per poi - nel 2018 - tornare in tv con “Ora o mai più” e con “Tale e quale show”.

«Tornare a comunicare attraverso la musica è stata un’esigenza. In qualche modo “Dal profondo” è anche una forma di terapia: quando dentro di te c’è una sorta di magma, devi trovare un modo per descriverlo. Per me, è la canzone con cui comunico i miei sentimenti e le mie emozioni», ha dichiarato nel corso del tour di presentazione del nuovo album.

Rispetto al successo, invece, Di Cataldo ha raccontato: «Il successo è un’arma a doppio taglio, qualcosa che se non maneggiata con cautela può fare anche male. Ad un certo punto me ne sono allontanato, era una pratica per me innaturale. La vita, la quotidianità, credo non si esprima in termini di successo, e io non voglio esserne schiavo, pagandone un prezzo troppo alto. Ci sono cose più importanti, al di là degli schemi che la nostra società impone, vendendo di fatto un po’ di sana illusione».

Oggi, eccolo riprendersi le scene. Pronto a far rivivere l’emozione di brani storici, come il suo più grande successo “Se adesso te ne vai”.

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