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Neanderthal estinti per la sfortuna: non fu colpa dell’Homo Sapiens

I titoli delle 13 di Sky Tg24 del 30/11

2' di lettura

Secondo un nuovo studio le variazioni naturali dei tassi di natalità e mortalità, unite a un fenomeno biologico noto come effetto di Allee, sarebbero state sufficienti per portare alla scomparsa di una popolazione già piccola in termini numerici 

Ci sarebbe anche una certa dose di sfortuna tra i fattori che hanno portato all’estinzione dell’uomo di Neanderthal. Un nuovo studio della Technology University di Eindhoven smentisce la versione, piuttosto diffusa, secondo cui l’evento sarebbe stato legato all’arrivo dell’Homo Sapiens. Come si legge nella ricerca pubblicata su Plos One, sarebbe innanzitutto il fattore demografico, combinato con altri aspetti, ad aver portato all’estinzione: le popolazioni dei Neanderthal erano infatti piuttosto esigue dal punto di vista numerico e, di conseguenza, costantemente esposte al rischio di estinzione.

Estinzione Neanderthal, i fattori coinvolti

Il fatto che la scomparsa dei Neanderthal, avvenuta circa 40.000 anni fa, sia coincisa con l’arrivo dei primi uomini moderni in Europa e nel vicino Oriente, aveva portato diversi ricercatori ad attribuire l’estinzione dei primi alla competizione portata dall’Homo Sapiens. Il team dell’ateneo olandese ha messo alla prova questa ipotesi sviluppando diversi modelli rappresentanti popolazioni di Neanderthal di varie dimensioni, dai 50 ai 5000 individui, per poi simulare per ciascun caso gli effetti dati dalle naturali fluttuazioni dei tassi di natalità e mortalità, il rapporto numerico tra i due generi e l’endogamia.

Il ruolo dell’effetto di Allee nell’estinzione dei Neanderthal

In particolare l’endogamia, ovvero la procreazione tra individui imparentati, avrebbe danneggiato una popolazione già ridotta in termini numerici portando a mutazioni genetiche dannose per i Neanderthal. Un altro dei fattori decisivi, inoltre, sarebbe stato il cosiddetto ‘effetto di Allee’, che impedisce la crescita di una popolazione piccola in virtù di limitate possibilità di accoppiamento e pochi individui dediti ad attività come la caccia o la protezione di cibo dagli altri animali. Questi fattori combinati tra loro e a quelli sopracitati sarebbero stati sufficienti a provocare la scomparsa, come spiegato al Guardian da Krist Vaesen della Technology University di Eindhoven: “La principale conclusione del nostro lavoro ci dice che l’Homo Sapiens non fu necessario per causare l’estinzione dei Neanderthal. È certamente possibile che si sia trattato soltanto di sfortuna”.

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