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Scoperto il fossile di un pesce preistorico simile al piranha

Immagine di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Risale al periodo Giurassico e presenta una dentatura idonea a staccare brandelli di carne e pinne dal corpo delle prede 

Un gruppo internazionale di scienziati ha scoperto i resti fossilizzati di una specie simile ai piranha risalente al periodo Giurassico. Secondo gli esperti, si tratta del più antico pesce carnivoro finora noto. È vissuto 150 milioni di anni fa ed era dotato di denti estremamente affilati. I fossili della creatura sono stati rinvenuti in una cava della Germania meridionale. Gli scienziati hanno determinato che questo predatore del Giurassico utilizzava i propri denti per staccare pinne e pezzi di carne dal corpo degli altri pesci.
Il team che ha trovato il fossile è composto da ricercatori dell’Università Erlangen-Nürnberg, dell'Università James Cook, in Australia, e del Jura-Museum Eichstätt. Tutte le informazioni relative alla loro ricerca sono state pubblicate sulla rivista specializzata Current Biology.

Prede e predatori

“Nello stesso luogo in cui abbiamo rinvenuto il fossile abbiamo trovato i resti di altri pesci che presentavano pinne mordicchiate o strappate”, spiega il dottor David Bellwood dell’Università James Cook, uno degli autori dello studio.
“Le pinne dei pesci ricrescono, dunque questi predatori preistorici potevano nutrirsi più volte delle stesse prede senza ucciderle”.
I ricercatori hanno battezzato il pesce risalente al Giurassico Piranhamesodon pinnatomus.

Una scoperta stupefacente

I ricercatori hanno analizzato le mascelle del pesce preistorico e hanno notato la presenza di denti sia lunghi e appuntiti sia di forma triangolare e dai bordi seghettati. La bocca del predatore era una vera e propria arma, perfetta per staccare brandelli di carne e pinne dal corpo delle prede.
“La presenza di denti così simili a quelli dei piranha è sbalorditiva”, dichiara Martina Kölbl-Ebert, l’autrice dello studio.
“Questo pesce apparteneva al gruppo dei picnodontidi, i quali erano noti per avere dei denti appiattiti utili per nutrirsi di organismi vegetali e molluschi”, spiega l’esperta. “Il fatto che Piranhamesodon pinnatomus presenti una dentatura così diversa dai suoi simili è stupefacente. Non è uno shock troppo diverso da quello che si potrebbe provare vedendo una pecora con i denti di un lupo. Nel Giurassico i pesci ossei di solito non si nutrivano della carne e delle pinne dei loro simili, dunque Piranhamesodon pinnatomus rappresenta un caso più unico che raro”, conclude la ricercatrice. 

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