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Artico, trovato in un lago del Dna risalente a 125.000 anni fa

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 dell'11/12

2' di lettura

Questa scoperta potrebbe aiutare la comunità scientifica a capire come le piante reagiranno ai cambiamenti climatici che si verificheranno in futuro, oltre a fornire un nuovo punto di vista su un’epoca in cui le temperature erano di poco superiori a quelle attuali 

Nei sedimenti di un piccolo lago artico, noto come CF8, è stato ritrovato il Dna di organismi vegetali vissuti 125.000 anni fa. Questa scoperta, che ha bisogno di ulteriori conferme, potrebbe aiutare la comunità scientifica a capire come le piante reagiranno ai cambiamenti climatici che si verificheranno in futuro, oltre a fornire un nuovo punto di vista su un’epoca in cui le temperature erano di poco superiori a quelle attuali. Sarah Crump, autrice dello studio e paleoclimatologa dell’Università del Colorado di Boulder, presenterà i risultati del suo lavoro nel corso del congresso annuale dell’American Geophysical Union.

Le specie vegetali vissute nel periodo Eemiano

Il prezioso “archivio” che custodisce il Dna di alcune specie vissute 125.000 anni fa è stato trovato, assieme a polline e piante fossili, nelle acque di un lago dell’isola di Baffin, sotto più di 10 metri di fango. Il materiale genetico appartiene a degli organismi vegetali risalenti al periodo Eemiano, compreso tra 130.000 e 110.000 anni fa, quando l’Artico era più caldo di oggi. “Se questi risultati fossero confermati, si aprirebbe una nuova finestra sugli ecosistemi che si svilupparono nell’Artico in un’epoca in cui le temperature superavano di alcuni gradi quelle attuali”, spiega Sarah Crump. Inoltre, lo studio potrebbe anche fornire degli indizi preziosi su come le piante artiche hanno risposto ai cambiamenti climatici avvenuti in passato e come potrebbero reagire a quelli che si verificheranno in futuro.

Una ricerca durata più di 20 anni

La ricerca del Dna conservato nei sedimenti, iniziata più di 20 anni, ha conosciuto un’improvvisa accelerazione negli ultimi anni, quando i prezzi del sequenziamento genetico si sono ridotti. Grazie al suo clima freddo, che aiuta a preservare il Dna, l’Artico rappresenta un “archivio” perfetto per questa tipologia di studi: questa regione della Terra, infatti, ospita le tracce di interi ecosistemi, tra foglie, fiori ed escrementi animali. 

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