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Il test per la modifica del Dna sui primi umani potrebbe essere fallito

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2' di lettura

Secondo quanto dichiarato da alcuni esperti alla rivista del Mit, He Jiankui non sarebbe riuscito nell’impresa di modificare il genoma delle due gemelle rendendolo resistente alle infezioni da Hiv: nel manoscritto da lui redatto non vi sarebbero conferme a riguardo  

L’esperimento condotto in Cina lo scorso ottobre che, secondo quando dichiarato dallo scienziato Hi Jiankui, avrebbe portato alla nascita dei primi esseri viventi con Dna modificato potrebbe essere fallito.
A rivelarlo è la rivista del Mit, che ha chiesto ad alcuni esperti di analizzare degli estratti di un manoscritto inedito, nel quale He Jiankui ha descritto nel dettaglio la tecnica impiegata per modificare il genoma delle gemelle, nate lo scorso anno in Cina.

Nel manoscritto non vi sarebbero conferme riguardo la riuscita del test

Secondo quanto dichiarato dagli esperti, He Jiankui non sarebbe riuscito nell’impresa di modificare il Dna delle due bimbe rendendolo resistente alle infezioni da Hiv (il virus dell’Aids), o almeno nel documento non vi sarebbero conferme a riguardo.
Nell’abstract del manoscritto, rifiutato da Nature e Jama, il ricercatore dichiara di aver riprodotto con successo la variante nelle gemelle, aggiungendo che il suo esperimento potrebbe aiutare milioni di individui con un’alta probabilità di contrarre l’Aids. Stando al parere di Fyodor Urnov, genetista dell'università di Berkeley, quanto affermato dal ricercatore non trova alcun risconto all’interno del testo da lui redatto.
"L'affermazione di aver riprodotto la variante è uno sfacciato travisamento della verità, che può essere descritta solo in un modo: un falso deliberato”, spiega il genetista. “Lo studio mostra che il team di ricercatori invece ha fallito nel riprodurre la variante, e al suo posto hanno provocato delle altre mutazioni, il cui effetto è sconosciuto".

Le ipotesi degli esperti

Gli esperti ipotizzano che i genitori delle gemelle potrebbero non essere stati informati nel dettaglio riguardo la natura del test, che oltretutto non avrebbe ricevuto alcuna approvazione da parte dei comitati etici.
Inoltre, secondo quanto riporta la rivista, prima dell’inizio della gravidanza che ha portato alla nascita delle gemelle, non sarebbe stato condotto alcun test sulle mutazioni ottenute sugli embrioni per verificare l’effettiva riuscita dell’esperimento.
La rivista del Mit fa riferimento anche all’esistenza di un secondo manoscritto, nel quale sarebbero descritte nel dettaglio le ricerche di laboratorio condotte su embrioni umani e animali.  

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