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Scoperti i biberon preistorici: hanno 7000 anni e sono in terracotta

I titoli di Sky tg24 delle 13 del 26/09

3' di lettura

Erano piccoli vasi dalle forme fantasiose, a volte ispirate a creature fantastiche: un team dell’Università di Bristol ne ha scoperto la funzione individuando tracce di latte di animali all’interno 

I biberon preistorici più antichi mai scoperti risalgono al Neolitico e venivano realizzati in terracotta. Questi piccoli reperti erano stati rinvenuti da tempo, ma gli scienziati avevano faticato a capirne i possibili utilizzi fino a quando le analisi svolte da un team dell’Università di Bristol hanno evidenziato al loro interno tracce di latte animale, che sarebbe servito a nutrire i bambini. Le piccole dimensioni di questi vasi, così come la presenza di un beccuccio utile per bere più comodamente, sembrano confermare la funzione di questi oggetti, che sarebbero poi rimasti di uso comune anche successivamente, nell’età del Bronzo e del Ferro.

I biberon preistorici ispirati ad animali fantastici

Sono dei piccoli vasi di terracotta i primi esempi di biberon conosciuti utilizzati nella preistoria per nutrire i bambini. Questi oggetti, dal diametro compreso tra i 5 e i 10 centimetri, erano stati inizialmente scoperti diversi anni fa in Europa all’interno di antiche sepolture, incuriosendo gli archeologi per le forme fantasiose che in alcuni casi richiamavano animali fantastici. Ciononostante, mancavano prove dirette riguardanti i possibili usi di questi vasetti, un dubbio che, come spiegato sulla rivista Nature, il team guidato da Julie Dunne ha provato a risolvere sottoponendo ad analisi chimiche e isotopiche i residui di tre reperti rinvenuti in Bavaria. 

Alcuni dei primi esempi di biberon analizzati dai ricercatori (University of Bristol/Nature/K. Rebay-Salisbury)

La scoperta del latte dei ruminanti

I risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza nei vasi di terracotta di tracce di latte di animali ruminanti, che sarebbe stato usato per nutrire i bambini o come aggiunta al latte materno. Inoltre, le dimensioni di questi oggetti appaiono adatte per favorire la presa di un bambino, che avrebbe sfruttato il beccuccio presente per abbeverarsi. Secondo Dunne “questi piccoli e suggestivi vasetti ci forniscono preziose informazioni su come i bambini venivano nutriti migliaia di anni fa, mostrando una vera connessione tra madri e figli anche in passato”. Poiché reperti simili sono stati trovati anche in altre culture preistoriche, come quella romana o greca, la ricercatrice spiega che “ci piacerebbe condurre uno studio ampio a livello geografico per capire se potessero servire allo stesso scopo”. A partire da 7000 anni fa, nel Neolitico, i vasi analizzati sono poi diventati sempre più comuni durante l’età del Bronzo e l’età del Ferro, potenzialmente contribuendo all'aumento demografico di quel periodo. 

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