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Nati i primi topolini sani da genitori dello stesso sesso

Immagine di archivio (Getty Images)
3' di lettura

L’esperimento, condotto da un team di scienziati cinesi, ha dimostrato che è possibile utilizzare le tecniche di ingegneria genetica per superare le barriere riproduttive dei mammiferi 

Dei topolini in perfetta salute sono nati per la prima volta da due madri durante uno studio condotto da un team di scienziati cinesi. Non è previsto alcun utilizzo delle nuove tecniche sugli esseri umani, tuttavia i risultati ottenuti dimostrano che è tecnicamente possibile superare le barriere che impediscono a due individui dello stesso sesso di riprodursi.
“Lo studio ha permesso di capire che cosa si può fare con le conoscenze attuali”, afferma Wei Li, membro dell’Accademia delle Scienze Cinese.
Durante degli esperimenti svolti in passato, gli scienziati erano già riusciti a far riprodurre con successo dei topi dello stesso sesso, ottenendo però una prole affetta da gravi anormalità. Inoltre, i metodi utilizzati prevedevano spesso delle manipolazioni genetiche complesse che coinvolgevano, in alcuni casi, varie generazioni di roditori.

L’unicità dei mammiferi

Lo studio ha cercato di dare una risposta a una delle domande che i biologi si fanno da molto tempo: perché nei mammiferi è necessario un eguale contributo genetico da parte di entrambi i genitori? Nel regno animale esistono numerose specie in cui la riproduzione avviene senza che i geni del padre svolgano un ruolo essenziale (come nei draghi di comodo e negli squali martello).
Una delle più grandi barriere per i mammiferi è il fenomeno noto come imprinting, il quale modifica il livello di espressione di una parte del materiale genetico ereditato da uno dei genitori. Nel genoma, i contributi genetici del padre e della madre sono mescolati assieme, tuttavia i geni coinvolti nell’imprinting portano con sé una “etichetta” chimica che indica da chi sono stati ereditati.
Senza questa procedura non è possibile produrre un embrione.

Superare la barriera dell’imprinting

Il nuovo studio ha dimostrato l’esistenza di un metodo per superare questo limite. Per dare vita a dei topi con due madri, gli scienziati hanno utilizzato delle cellule staminali embrionali provenienti da un’esemplare femminile. Utilizzando la tecnica di editing genetico Cripsr-Cas9 sono riusciti a rimuovere l’imprinting materno da tre regioni cruciali del Dna. In seguito hanno iniettato un ovulo non fecondato proveniente da un altro topo femmina nelle cellule staminali modificate, formando così un embrione.
L’esperimento ha portato alla nascita di 29 topolini vivi e in buona salute. Tutti loro hanno vissuto una vita normale e sono stati in grado di avere dei figli.
Il team di scienziati ha svolto un altro test simile utilizzando dello sperma e delle cellule staminali geneticamente modificate provenienti da un esemplare maschile. Il tutto è stato iniettato in un ovulo femminile che era stato precedentemente privato del suo materiale genetico. Gli embrioni così ottenuti sono stati affidati a delle madri. Il parto è andato a buon fine, ma i topolini sono morti 48 ore dopo la nascita.

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