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Ottobre 1959, la prima foto della faccia opposta della Luna

I 50 anni dallo sbarco sulla Luna

5' di lettura

Circa 60 anni fa, grazie alla missione dell'Unione Sovietica e della sonda Luna 3, il mondo riuscì ad ammirare per la prima volta il lato della Luna non visibile dalla Terra

Nell'ottobre del 1959 l’Unione Sovietica riuscì nell’impresa di compiere un passo storico in ambito astronomico. Andò a buon fine infatti il progetto di mettere in orbita una sonda, chiamata Luna 3, che raggiungendo la Luna e circumnavigandola per la prima volta, riuscì a rivelare al mondo i misteri del suo lato non visibile dalla Terra. L'astronave partì dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e, come racconta la Nasa, Luna 3 divenne la terza navicella spaziale a raggiungere la Luna e la prima in assoluto a rispedire le immagini del lato opposto della Luna. Le immagini apparivano indistinte, ma poiché la Luna presenta sempre la stessa faccia alla Terra, offrivano una visione inedita di una parte del satellite terrestre che non era mai stata vista prima.

La morfologia

Il lato opposto della Luna è sorprendentemente diverso. La differenza più evidente nelle immagini inviate da Luna 3 è l'assenza di grandi e scuri mari di lava raffreddata che coprono una parte sostanziale del lato vicino rivolto verso la Terra. Il lato opposto è invece densamente disseminato di crateri da impatto di ogni dimensione ed età. La Nasa ricostruisce con dovizia di particolari la missione di Luna 3, la stazione interplanetaria automatica, che inviò immagini molto indistinte, ma che attraverso il lavoro di potenziamento dei computer, permise di produrre una sorta di atlante di quel lato lunare. Le prime foto inviate agli astronomi sulla Terra mostravano un terreno montuoso e solo due regioni oscure che furono chiamate Mare Moscovrae (Mare di Mosca) e Mare Desiderii (Mare dei sogni e proprio quest’ultimo fu scoperto in seguito essere composto da una parte più piccola, il Mare Ingenii (Mare dell'Ingenuità) e da altri crateri scuri.

Le caratteristiche di Luna 3

L'astronave si presentava come un contenitore a forma cilindrica con estremità emisferiche e un'ampia flangia vicino all'estremità superiore. La sonda era lunga 130, mentre la maggior parte della sezione cilindrica aveva un diametro di circa 95 cm. Il contenitore era ermeticamente sigillato e pressurizzato a 0,23 atmosfere. Le celle solari erano montate lungo l'esterno del cilindro e fornivano energia alle batterie chimiche immagazzinate all'interno del veicolo spaziale. L'emisfero superiore della sonda conteneva l'apertura riparata per le telecamere. Quattro antenne sporgevano dalla parte superiore della sonda e due dalla parte inferiore. Altri apparati scientifici (come i rilevatori di micrometeoroidi e di raggi cosmici) sono stati montati all'esterno della sonda, mentre le celle fotoelettriche sono state utilizzate per mantenere l'orientamento rispetto al Sole e alla Luna. L'astronave, che non aveva razzi per la regolazione della rotta, è stata radiocontrollata direttamente dalla Terra.

La faccia opposta del satellite della Terra fotografata da Luna 3 (NASA)

Il sistema di rilevamento delle immagini

ll sistema di rilevamento delle immagini su Luna 3 era costituito da una fotocamera con doppio obiettivo, un'unità di elaborazione automatica delle pellicole e uno scanner. Gli obiettivi della fotocamera avevano una lunghezza focale di 200 mm, un obiettivo con apertura f / 5,6 e un obiettivo da 500 mm, f / 9,5. La fotocamera trasportava 40 fotogrammi di pellicola isocromica 35 mm resistente alla temperatura e alle radiazioni. Una fotocellula è stata utilizzata per rilevare la Luna e orientare l'estremità superiore del veicolo spaziale e le telecamere verso di essa. Il rilevamento della Luna ha segnalato l'apertura del coperchio della fotocamera e l'avvio automatico della sequenza fotografica. Una volta ultimati gli scatti questi sono stati spostato su un processore di bordo dove sono stati sviluppati.

Le fasi degli scatti

Il veicolo spaziale passò a 6.200 km dal polo sud della Luna, nel suo avvicinamento più vicino, alle 14:16 UT del 6 ottobre 1959 e proseguì fino al lato opposto. Il 7 ottobre la fotocellula all'estremità superiore del veicolo spaziale ha rilevato il lato lontano illuminato dalla luce solare della Luna e la sequenza fotografica è così iniziata. La prima immagine in assoluto, riporta la Nasa, è stata scattata alle 03:30 UT a una distanza di 63.500 km dalla superficie della Luna. Sono state scattate in totale 29 fotografie, che hanno coperto il 70% del lato opposto della Luna. Dopo che la prima fotografia fu completata, l'astronave riprese a girare, oltrepassò il polo nord della Luna e tornò verso la Terra. I tentativi di trasmettere le fotografie sulla Terra sono iniziati poi l'8 ottobre ma si ritiene che non abbiano avuto successo a causa della bassa potenza del segnale. Mentre Luna 3 si avvicinava alla Terra, un totale di 17 fotografie sgranate ma comunque significative furono trasmesse entro il 18 ottobre. Il contatto con la sonda è stato poi perso il 22 ottobre.  

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