Questa notte un asteroide sorvolerà la Terra ad una distanza “potenzialmente pericolosa”

Scienze
Immagine di archivio (Ansa)

I calcoli della Nasa indicano che attorno alla mezzanotte del 4 ottobre l’asteroide SP3, grande quasi quanto Buckingham Palace, transiterà vicino alla Terra a più di 30mila chilometri all’ora a una distanza di circa 365.000 chilometri. Escluso l’impatto col pianeta 

I calcoli della Nasa indicano che attorno alla mezzanotte del 4 ottobre l’asteroide SP3, grande quasi quanto Buckingham Palace, transiterà vicino alla Terra a più di 30mila chilometri all’ora a una distanza di circa 365.000 chilometri (inferiore di quella esistente tra la Luna e il globo terrestre), considerata “potenzialmente pericolosa” dagli esperti. Il corpo celeste ha delle dimensioni simili a quelle della meteora di Chelyabinsk, che nel 2013 esplose sulla Russia ferendo circa 1.500 persone. Per fortuna la Nasa ha escluso un eventuale impatto dell’asteroide con la Terra. Anche se la previsione dovesse rivelarsi errata, i danni causati dal corpo celeste sarebbero comunque ridotti e circoscritti all’area colpita.

Il programma Aida

Le stime dell’Agenzia spaziale europea (Esa) indicano che nei prossimi 100 anni la Terra rischierà di essere colpita da 878 asteroidi. Per ridurre i rischi di collisione, l’Esa, la Nasa e numerosi altri gruppi stanno sviluppando delle tecnologie per deviare i corpi celesti nell’ambito del programma Aida (Asteroid Impact Deflection Assessment), che è stato presentato in occasione del convegno organizzato lo scorso settembre dall’Agenzia Spaziale Europea. “Che possa avvenire in futuro l'impatto di un asteroide sulla Terra è certo, ma è una catastrofe che possiamo non solo prevenire, ma anche evitare", spiega Ian Carnelli, il responsabile del programma di preparazione delle future missioni dell’Agenzia spaziale europea.

L’asteroide 2006 Q89

Lo scorso 27 settembre, un altro asteroide ha salutato la Terra da una distanza di sicurezza di quasi 7 milioni di chilometri. Si tratta di 2006 Q89, un corpo celeste che era stato inserito dall’Agenzia spaziale europea all’interno della lista degli oggetti pericolosi, in virtù di una possibilità su 7000 di uno schianto sulla superficie del globo terrestre. Dopo essere stato scoperto nell’agosto 2006, l’asteroide era ‘sparito’ dai telescopi dopo circa 10 giorni, creando tra gli astronomi molta incertezza riguardo alla sua posizione. 

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