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Non solo Oumuamua: una probabile cometa in visita al Sistema Solare

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 13/09

3' di lettura

Si chiama C/ 2019 Q4 ed è stata scoperta a fine agosto: se l’identità fosse confermata, si tratterebbe del secondo oggetto esterno al Sistema Solare dopo il misterioso caso del 2017 

Il misterioso Oumuamua, che aveva portato alcuni astronomi a sollevare le ipotesi più fantasiose, non è l’unico intruso a fare visita al Sistema Solare. Dall’osservatorio MARGO in Nauchnij, in Crimea, Gennady Borisov ha infatti avvistato un altro oggetto cosmico proveniente dallo spazio interstellare, ma questa volta sembrerebbero esserci pochi dubbi riguardo alla sua identità: C/ 2019 Q4 dovrebbe infatti essere una cometa, secondo quanto suggerito dall’aspetto sfocato. Dopo essersi accertati dell’esistenza, gli astronomi cercheranno di studiare nuovamente la cometa, ma dovranno attendere qualche settimana poiché il Sole impedisce attualmente ulteriori osservazioni.

Intruso nel Sistema Solare: cometa l’ipotesi più probabile

La cometa C/ 2019 Q4 è il secondo oggetto esterno a fare capolino nel Sistema Solare, dopo la visita di Oumuamua nel 2017. L’astronomo non professionista Gennady Borisov lo ha individuato il 30 agosto oltre l’orbita di Marte, sollevando la curiosità di altri osservatori che ne hanno confermato l’esistenza dopo pochi giorni, tracciandone un profilo più preciso: il corpo celeste avrebbe un diametro tra i due e i 16 chilometri e sarebbe composto principalmente di ghiaccio. Secondo le stime effettuate dal Center for Near-Earth Object Studies della Nasa, in collaborazione con Esa e il Minor Planet Center di Cambridge, la velocità di circa 150.000 chilometri orari suggerisce “non solo che l’oggetto probabilmente arriva dall'esterno del nostro Sistema Solare, ma anche che lo lascerà per tornare nello spazio interstellare”, come spiega Davide Farnocchia del Jpl della Nasa. Inoltre, l’inusuale orbita iperbolica di C/ 2019 Q4 è considerata un altro indice dell’origine esterna dell’oggetto, che segue un percorso diverso rispetto ai corpi celesti che ruotano intorno al Sole.

Sarà visibile fino ad aprile 2020

Nonostante tutti gli indizi finora raccolti puntino verso l’ipotesi di una cometa interstellare, Marco Micheli dell’Esa spiega a Cnet che saranno le prossime osservazioni a determinare se la tesi sia effettivamente corretta o se “dovremo drasticamente rivedere le nostre conoscenze”. Al contrario di Oumuamua, scoperto già in uscita dal Sistema Solare, C/ 2019 Q4 sta percorrendo la traiettoria inversa e toccherà il punto più vicino al Sole l’8 dicembre 2019. Questo significa che gli astronomi hanno a disposizione ancora diverso tempo per esaminare l’oggetto cosmico, fatta eccezione per le prossime settimane nelle quali gli avvistamenti saranno ostacolati dal Sole. Secondo Farnocchia, la cometa “raggiungerà il picco di luminosità a metà dicembre e continuerà a essere osservabile con telescopi di dimensioni moderate fino ad aprile 2020”. 

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