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Nasa, via libera al lander privato Peregrine: sarà lanciato nel 2021

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2' di lettura

Durante il suo primo volo, il veicolo spaziale, realizzato da Astrorobotic, sarà portato in orbita dal lanciatore ‘Vulcan Centaur’ della United Launch Alliance 

La Nasa ha annunciato che il lander ‘Peregrine’ (Pellegrino), progettato da Astrorobotic, una società privata della Pennsylvania, ha ricevuto il via libera per raggiungere la superficie lunare. Il lancio del veicolo spaziale, privo di equipaggio, è in programma nel 2021: sarà il vettore privato ‘Vulcan Centaur’ a portarlo in orbita, durante il suo primo volo. Il lanciatore è stato realizzato dalla United Launch Alliance, una joint venture tra Lockheed Martin e Boeing, e in futuro sostituirà i razzi Delta e Atlas.

Le caratteristiche del lander Peregrine

Peregrine sarà il primo veicolo realizzato negli Stati Uniti a posarsi sulla superficie della Luna dopo la missione Apollo 17 del 1972. I tecnici di Astrorobotic spiegano che il lander ha le dimensioni di un’utilitaria, può ospitare una quindicina di esperimenti ed è progettato per sopravvivere sul satellite naturale della Terra almeno otto giorno dopo lo sbarco. La missione della compagnia privata farà parte del progetto Artemis della Nasa, finalizzato a riportare gli astronauti statunitensi sulla Luna entro i prossimi cinque anni.

I problemi della missione Artemis

In occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, la Nasa ha annunciato che la capsula Orion, che riporterà l’uomo sul satellite, è pronta a volare. Il suo primo viaggio verso l’orbita lunare è previsto per giugno 2020, anche se le difficoltà finanziarie dell’agenzia spaziale statunitense potrebbero condizionare le tempistiche delle future missioni. Jim Bridenstine, l’amministratore capo della Nasa, ha recentemente dichiarato che senza un aumento dei fondi concessi dal governo potrebbe essere difficoltoso riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024. Parlando di fronte al Comitato del Senato per il Commercio, la Scienza e i Trasporti, Bridenstine ha spiegato che gli Stati Uniti sono privi di un lander lunare dalla missione Apollo 17, avvenuta nel 2017. “Per tornare sulla Luna dobbiamo svilupparne uno e al momento non abbiamo abbastanza soldi per farlo”, ha sottolineato l’amministratore capo della Nasa. 

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