Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Misurata per la prima volta l’onda d’urto cosmica generata dal Sole

I titoli di Sky TG24 delle 13 del 13/08

2' di lettura

Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori della Johns Hopkins University hanno utilizzato i satelliti MMs (Magnetospheric MultiScale) della Nasa 

Un team di ricercatori della Johns Hopkins University è riuscito a misurare per la prima volta l’onda d’urto cosmica generata dal Sole, nata dallo scontro tra le raffiche di particelle emesse dall’astro (un fenomeno noto come vento solare). Questo risultato, descritto sulla rivista Journal of Geophysical Research, potrebbe permettere alla comunità scientifica di ottenere una migliore comprensione delle tempeste geomagnetiche terrestri, la cui azione può causare problemi ai sistemi elettrici e disturbi alle comunicazioni radio alle latitudini più elevate. I ricercatori, coordinati da Ian Cohen, sono riusciti a misurare l’onda d’urto cosmica generata dal Sole tramite i satelliti MMs (Magnetospheric MultiScale) della Nasa."I satelliti Mms hanno ottenuto misure senza precedenti, in più punti e ad alta risoluzione", spiegano gli esperti.

La misurazione dell’onda d’urto

I quattro satelliti della Nasa sono riusciti a ‘catturare’ un’onda d’urto che si è generata quando un flusso di vento solare veloce ne ha superato uno lento, generando increspature che si sono diffuse attraverso il Sistema Solare. Gli strumenti hanno rilevato due gruppi di particelle elettricamente cariche: uno proveniente dall’onda d’urto e un altro appartenente al vento solare che è stato allontanato dal passaggio dell’onda. Per misurare questo fenomeno sono necessarie delle misure simultanee da strumenti molto ben sintonizzati: i quattro satelliti Mms, distanti solo 20 chilometri l’uno dall’altro, si sono rilevati perfetti per lo scopo. La vicinanza degli strumenti, infatti, ha reso possibile rivelare simultaneamente l’onda d’urto mentre si propagava attraverso lo spazio.

L’importanza dei risultati dello studio

Per i ricercatori, lo studio di questi fenomeni è importante, in quanto potrebbe aiutare a comprendere meglio le dinamiche delle onde d’urto che vengono emesse da eventi cosmici particolarmente violenti, come le esplosioni di supernovae e i buchi neri. Inoltre, potrebbe permettere di ottenere una conoscenza più approfondita delle tempeste geomagnetiche, talvolta talmente intense da mandare in tilt le apparecchiature elettroniche.

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"