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Nasa, missione Artemis in bilico: i fondi non bastano

I titoli di Sky TG24 delle 8.00 del 19 luglio 2019

2' di lettura

L’amministratore capo Jim Bridenstine ha sottolineato che i finanziamenti fin qui concessi dal governo non sono sufficienti per realizzare il lander lunare, che gli Usa non hanno dal 1972 

Quella della Nasa, intenzionata a mandare la prima donna sulla Luna entro il 2024, è una corsa non solamente contro il tempo ma anche contro il budget. L’amministratore capo dell’agenzia spaziale statunitense Jim Bridenstine ha sottolineato che senza un aumento dei fondi concessi da parte del governo sarebbe complicato rispettare il termine fissato per la realizzazione del programma Artemis. A 50 anni esatti da Apollo 11, che portò l’uomo per la prima volta sul satellite terrestre, gli Stati Uniti sembrano ancora lontani dal poter ripetere l’impresa per via di varie mancanze, tra cui quella di un lander lunare.

Nasa, budget insufficiente per tornare sulla Luna nel 2024

Era stata proprio l’amministrazione Trump a sollecitare la Nasa ad accelerare i tempi del programma Artemis, inizialmente fissato per il 2028. Per poter rispettare la nuova scadenza del 2024 l’agenzia spaziale aveva richiesto al governo statunitense un primo incremento del budget di 1,6 miliardi di dollari, una concessione che tuttavia non sarebbe ancora sufficiente a finanziare completamente le future missioni. Parlando di fronte al Comitato del Senato per il Commercio, la Scienza e i Trasporti, Bridenstine ha spiegato che gli Stati Uniti sono al momento privi di un lander lunare “dal 1972, l’ultima volta in cui siamo atterrati sulla superficie del nostro satellite. Dobbiamo svilupparlo e in questo momento non abbiamo abbastanza soldi per farlo”.

Le fasi del programma Artemis della Nasa

In attesa di capire se il governo statunitense risponderà positivamente alle ultime richieste, la Nasa ha già iniziato a muovere passi concreti per poter tornare sulla Luna con il programma Artemis. L’agenzia spaziale ha già selezionato la prima azienda che collaborerà alla realizzazione del Lunar Gateway: da Maxar Technologies arriverà infatti il motore dell’avamposto lunare, punto di appoggio fondamentale per gli astronauti prima di approdare sul satellite. La prima fase Artemis 1 prevede la costruzione del lanciatore che porterà in orbita la capsula Orion, che dovrebbe volare prima senza equipaggio nel 2021 e poi con astronauti a bordo tra il 2022 e 2023 durante la fase Artemis 2. Infine, la Nasa pianifica di completare la costruzione del Lunar Gateway e del lander lunare nel corso di Artemis 3, step finale che precederebbe il viaggio degli astronauti alla volta della Luna. Tutto questo, ovviamente, a patto che i fondi concessi lo consentano. 

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