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Doppio volto della Luna: differenze causate da un antico impatto

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 22/05

3' di lettura

Le differenze tra le due facce della Luna avrebbero avuto origine in seguito allo scontro con un grande corpo celeste, asteroide o pianeta nano: è l’ipotesi di un nuovo studio basato su oltre 300 simulazioni 

Sarebbe stata un’antica collisione con un corpo celeste a dare alla Luna l’aspetto attuale da dottor Jekyll e mister Hyde, con due facce dalle caratteristiche differenti, delle quali soltanto una è visibile dalla Terra. Pochi mesi fa, la Cina è riuscita nella storica impresa di far atterrare la sonda Chang’e-4 sul lato oscuro del satellite per la prima volta; ora, attraverso un nuovo studio pubblicato sulla rivista JGR: Planets, i ricercatori dell’Università di Scienze e Tecnologia di Macau hanno provato a ipotizzare le ragioni che hanno condotto alla formazione di due facce della Luna così diverse tra loro, giungendo a una sorprendente conclusione.

Le differenze tra le due facce della Luna

Se grazie alla sonda Chang’e-4 si potranno avere presto nuove informazioni sul versante più lontano del satellite, si sapeva ancora molto poco su ciò che ha causato le differenze che caratterizzano le due facce della Luna, una dalla superficie più liscia e con vasti bacini e l’altra, quella nascosta, ricca di crateri da impatto. Per anni queste diversità hanno rappresentato per gli scienziati un grande mistero, che il team cinese ha provato a risolvere effettuando oltre 300 simulazioni al computer che hanno tenuto conto, tra le altre cose, dei dati raccolti dalla missione GRAIL della Nasa nel 2012, che rivelava una crosta molto più spessa sul lato della Luna non visibile dalla Terra.

Possibile impatto tra asteroide e faccia vicina della Luna

Secondo Meng Hua Zhu, autore principale dello studio “i dati dettagliati sulla gravità ottenuti da GRAIL ci hanno dato nuove conoscenze sulla struttura della crosta lunare sotto la superficie”. Le simulazioni condotte mostrano che la risposta più plausibile all’odierno aspetto del satellite sarebbe proprio un impatto tra il versante più vicino della Luna e un corpo celeste dal diametro di circa 780 chilometri, che avrebbe viaggiato a oltre 22.000 km/h. Lo scontro sarebbe avvenuto all’inizio della storia del Sistema Solare, provocando il sollevamento di molti detriti che sarebbero poi ricaduti sul lato nascosto della Luna, dove ancora oggi è visibile uno strato aggiuntivo di materiali che ha ‘seppellito’ la crosta originale. Stando alle ipotesi dei ricercatori, il corpo celeste schiantatosi contro il satellite sarebbe stato un grande asteroide o un pianeta nano. Steve Hauck, caporedattore della rivista che ha pubblicato la ricerca, il lavoro è di grande rilevanza poiché “comprendere l’origine delle differenze tra le due facce della Luna è una questione fondamentale per la scienza lunare”. Inoltre, i risultati potrebbero aiutare a capire di più sulla struttura di altri mondi asimmetrici del Sistema Solare.

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