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La famiglia con pianeti simili a Tatooine di Star Wars si allarga

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2' di lettura

Oltre ai due pianeti già noti è stato scoperto Kepler-47d: ha un peso sette volte maggiore rispetto alla Terra ed è, per dimensioni, una via di mezzo tra Nettuno e Saturno 

Kepler-47, il sistema planetario che ruota attorno a due soli, si allarga. Oltre ai due pianeti già noti è stato scoperto Kepler-47d. La famiglia in questione è composta da corpi celesti che ricordano Tatooine, il pianeta deserto di Star Wars, patria dei Skywalker, che ruota attorno a un sistema stellare binario.
A catturare la sua esistenza è stato il telescopio spaziale Kepler della Nasa, lo strumento astronomico che ha permesso di identificare anche gli altri due componenti del sistema esterno al Sistema Solare, posto a 3.340 anni luce in direzione della costellazione del Cigno.

Kepler-47d: il pianeta più grande della famiglia

Kepler-47d, descritto sulla rivista specializzata Astronomical Journal, è stato identificato da un team di astronomi dell’Università di San Diego, sotto la guida di Jerome Orosz. Il pianeta gassoso è il più grande del sistema Kepler-47 ed è stato scoperto grazie a una particolare metodologia (dei transiti), in grado di svelare la presenza di un corpo celeste analizzando la luce emessa dalla stella madre del sistema.
"Avevamo visto un accenno di un terzo pianeta nel 2012, ma avevamo bisogno di più dati per essere sicuri", ha spiegato Jerome Orosz, coordinatore dello studio.
Kepler-47d è per dimensioni una via di mezzo tra Nettuno e Saturno è ha un peso sette volte maggiore rispetto alla Terra.
"Sicuramente non ci aspettavamo che fosse il pianeta più grande e questo è stato quasi scioccante", spiega William Welsh, autore della ricerca. Il pianeta gassoso è, inoltre, caratterizzato da una temperatura media di 10 gradi, particolarmente bassa per le sue condizioni.

Kepler in pensione: il telescopio ha scoperto oltre 2600 pianeti

Kepler è in pensione dal mese di ottobre del 2018. Il telescopio della Nasa, lanciato a marzo 2009, dopo ben nove anni di servizio, ha esaurito il carburante ed è stato lasciato alla deriva lungo la sua orbita, dopo aver spento completamente tutti gli strumenti a bordo.
A Kepler si deve la scoperta di oltre 2600 pianeti posti all’esterno del Sistema Solare e di oltre 2900 mondi alieni.
“Quando abbiamo concepito questa missione, 35 anni fa, non conoscevamo alcun pianeta esterno al Sistema Solare. Abbiamo dimostrato che ci sono più pianeti che stelle nella Via Lattea, e che molti somigliano alla Terra”, spiega William Borucki, esperto del Centro di ricerca Ames della Nasa.

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