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ExoMars, in Italia Kazachok: la piattaforma che atterrerà su Marte

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 25/3

2' di lettura

Decollerà dalla Terra diretta verso il Pianeta rosso nel 2020, insieme al rover "Rosalind Franklin”, così chiamato per ricordare la nota scienziata inglese che scoprì la doppia elica del Dna 

Kazachok, la piattaforma che atterrerà su Marte nell’ambito della missione ExoMars 2020, che ha come obiettivo l’esplorazione del Pianeta rosso alla ricerca di tracce di vita, è in Italia.
La tecnologia, chiamata come la popolare danza russa, è partita dalla Russia all’interno di un apposito recipiente in grado di proteggerla da eventuali contaminazioni biologiche.
Ora toccherà agli esperti valutare con dei test finali l’effettivo funzionamento di Kazachok, che sarà successivamente montata nella camera super-sterile degli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space (Thales-Leonardo).

La missione ExoMars 2020

Kazachok giocherà un ruolo prezioso nella missione ExoMars 2020, ideata e pianificata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos). Secondo il programma, la piattaforma decollerà dalla Terra diretta verso Marte, nel 2020.
Atterrerà sul Pianeta rosso insieme al rover "Rosalind Franklin”, così chiamato per ricordare la nota scienziata e chimica inglese che scoprì la doppia elica del Dna.
Kazachok è stata progettata per svelare le caratteristiche del clima e dell’atmosfera di Marte.
I suoi studi avverranno direttamente nel luogo di atterraggio, dove analizzerà anche le radiazioni e l’eventuale presenza di acqua sul Pianeta. Il rover "Rosalind Franklin”, invece, esplorerà in lungo e in largo Marte e realizzerà numerose ricerche, allontanandosi dalla base di arrivo.
Oltre alla piattaforma e al rover "Rosalind Franklin”, la missione vanta anche del lavoro di analisi di Trace Gas Orbiter, utile per svelare le caratteristiche dell’atmosfera di Marte.

Altri ‘pezzi’ della missione arriveranno in Italia

Nel corso del 2019 è previsto l’arrivo in Italia di altri componenti preziosi per la missione ExoMars 2020, quali i sistemi di protezione termica e i moduli del rover "Rosalind Franklin”.
Tutti i ‘pezzi’ mancanti verranno montati singolarmente previo superamento di specifici test.
"Ora abbiamo un agenda molto fitta e piena di scadenze per i test e le consegne, sia in Italia che in Francia", dichiara François Spoto, responsabile di ExoMars per l'Esa. "La coordinazione tra le squadre russe ed europee sarà fondamentale per arrivare al lancio dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, nei tempi previsti". 

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