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Nasa, un'eccellenza italiana documenterà scontro tra sonda e asteroide

2' di lettura

È dell'Asi e di Argotec il progetto LICIACube, scelto per partecipare alla missione DART che cercherà di deviare l’orbita di un asteroide per proteggere la Terra da eventuali minacce future 

Anche l’Italia giocherà un ruolo importante nella missione DART (Double Asteroid Redirection Test) della Nasa. L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ha infatti coordinato il progetto LICIACube per la costruzione di uno SmallSat, avvenuta nei laboratori di Torino di Argotec. I piani dell’organizzazione statunitense prevedono la possibilità di modificare l’orbita dell’asteroide doppio Didymos grazie a uno scontro programmato con una sonda Nasa. In seguito all’impatto, la piattaforma sviluppata da Argotec sotto l’occhio vigile dell’Asi avrà la funzione di documentare da vicino la collisione e i suoi effetti, grazie a una serie di tecnologie che aiuteranno a raccogliere dati preziosi.



La missione DART per deviare l’asteroide Didymos



L’inizio della missione DART è fissato per il 2021. Per deviare l’orbita di Didymos, la Nasa ha intenzione di provocare un impatto tra una propria sonda e il più piccolo dei due corpi che compongono il doppio asteroide. LICIACube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids) sarà compagno di viaggio di DART per 16 mesi, prima di separarsi e riuscire a riprendere la collisione prevista, che avverrà alla velocità di circa 21.000 km/h. Grazie a un sistema di navigazione autonomo, un sistema propulsivo integrato, un’ottica potente e il proprio computer di bordo, la piattaforma italiana sarà in grado di osservare tutti gli effetti provocati dallo scontro e quindi verificare quanto sia efficace il tentativo di modificare l’orbita di un asteroide seguendo questo metodo.

L’importanza di LICIACube

Simone Pirrotta, program manager di LICIACube per l’Asi, afferma che “prendere parte a una missione così ambiziosa e delicata della Nasa è motivo di orgoglio e motivazione”. Si tratta infatti di un progetto estremamente importante, la cui buona riuscita potrebbe aiutare in futuro “a salvare la terra da potenziali minacce di asteroidi in rotta di collisione con il nostro pianeta”, un rischio concreto come dimostrato dall’attenzione rivolta da diverse agenzie spaziali alla traiettoria di corpi celesti di questo tipo.

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