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Un asteroide a forma di ippopotamo ha 'sfiorato' la Terra

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 24/12

2' di lettura

Erano oltre 400 anni che 2003 220SD non si avvicinava così tanto al pianeta. Il passaggio ha permesso di ottenere immagini che svelano la curiosa forma. Nel 2070 sarà ancora più vicino 

L’asteroide di Natale, caratterizzato da una curiosa forma che ricorda un ippopotamo, ha ‘sfiorato’ la Terra. Così si può dire, se si pensa che 2003 220SD, com’è stato chiamato il corpo celeste, è passato a 2,9 milioni chilometri, il transito più vicino al nostro pianeta negli ultimi 400 anni. Nel 2070 l’asteroide farà nuovamente ritorno, a una distanza ancor più ravvicinata. Si tratta di un corpo celeste classificato come “potenzialmente pericoloso” a causa delle dimensioni e degli avvicinamenti alla Terra, ma per ora non c’è alcun rischio. Anzi, il passaggio della roccia a forma di ippopotamo ha consentito agli esperti di ottenere scatti dettagliati come mai prima d’ora.

Immagini 20 volte più dettagliate

Secondo Lance Benner del Jet Propulsory Laboratory della Nasa "le immagini radar hanno permesso di raggiungere un dettaglio senza precedenti, confrontabile a quello possibile da una missione spaziale”. Dalle foto ottenute si può infatti osservare l’asteroide di Natale in tutta la sua lunghezza, pari a 1,6 chilometri, oltre al curioso profilo che, per le curve presenti, richiama appunto quello di un ippopotamo. Il corpo celeste è stato scoperto nel 2003, ma secondo la Nasa erano oltre 400 anni che non passava così vicino alla Terra, consentendo di ottenere immagini 20 volte più dettagliate rispetto all’ultimo passaggio avvenuto tre anni fa.

I dati sull’asteroide a forma di ippopotamo

Secondo Edgard Rivera-Valentin della Universities Space Research Association (USRA) “i nuovi dettagli che abbiamo scoperto, relativi alla geologia di 2003 SD220, ci consentiranno di capire la forma e il suo stato di rotazione, come abbiamo fatto con Bennu, l’obiettivo della missione Osiris-Rex. La ricostruzione della forma dettagliata ci permetterà di comprendere come questi corpi si sono formati ed evoluti nel tempo”. Stando ai primi dati ottenuti, l’asteroide ruoterebbe su sé stesso piuttosto lentamente, in un lasso di tempo di circa 12 giorni: il suo moto, inoltre, sarebbe molto più complesso rispetto a quello degli asteroidi vicino alla Terra. Il passaggio di questo corpo celeste in prossimità del Natale è soltanto l’ultimo fenomeno del mese di dicembre che ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati, dopo che la cometa di Natale e le Geminidi hanno illuminato il cielo in diversi giorni. 

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