Notte di San Lorenzo, come e dove guardare le stelle cadenti

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In passato, tra il 9 e il 10 agosto, era maggiormente visibile lo sciame delle Perseidi. O “lacrime di San Lorenzo”, in ricordo del martirio del santo nel 258 d.C. Ora il momento migliore è tra il 12 e il 13, ma l’appuntamento rimane: ecco i consigli degli esperti

La notte di San Lorenzo è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Un momento, quello notturno del 10 agosto, in cui in tanti guardano il cielo alla ricerca delle cosiddette stelle cadenti con tanto di desiderio da esprimere. Questa ricorrenza è legata al fatto che, anticamente, proprio nella notte di San Lorenzo era maggiormente visibile lo sciame meteorico delle Perseidi. Oggi, però, il momento migliore per assistere a questo fenomeno cade nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Ma, al di là di questo, la notte di San Lorenzo resta un momento suggestivo e un appuntamento irrinunciabile per tantissime persone.

L’origine della ricorrenza

Le stelle cadenti, dunque, non sono delle vere e proprie stelle. Sono, invece, frammenti generati dalla disintegrazione di un nucleo cometario originario che hanno formato uno sciame. In questo periodo dell’anno l'atmosfera terrestre è infatti attraversata da un numero di queste piccole meteore molto più alto del normale, visibili anche ad occhio nudo perlomeno quando il cielo si presenta sgombro da nubi. Le scie che lasciano i detriti delle meteore hanno fatto sì che questo fenomeno venisse popolarmente conosciuto come stelle cadenti, oppure "Lacrime di san Lorenzo", in ricordo del martirio sui carboni ardenti del santo, avvenuto proprio il 10 agosto del 258 dopo Cristo.

La spiegazione del fenomeno

Le Perseidi, così chiamate perché provengono dalla parte del cielo in cui si trova la costellazione di Perseo, nel settore Nord-Est, sono una gigantesca nuvola di frammenti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e il cui ultimo passaggio risale al 1992, mentre il prossimo, dice Tommaso Settanni, presidente dell'associazione astronomica di Nuoro, "sarà nel 2126". La scia delle cosiddette stelle cadenti non è altro che la luce generata dai detriti che si incendiano entrando a contatto con l'atmosfera terrestre a circa 160mila chilometri orari. "Il fenomeno si verifica quando la Terra passa in prossimità dell'incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, tuffandosi così nella nube di polveri seminata da quest'ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole", spiega a Sky tg24.it Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.

Come osservare le stelle cadenti

Secondo l'esperto Gianluca Masi, non esiste un luogo particolare per godersi lo spettacolo delle stelle cadenti. Piuttosto, avverte, è indispensabile attenersi a tre precisi consigli. “Il primo è recarsi in un posto che metta a disposizione un'ampia porzione di cielo. In secondo luogo che ci sia buio totale. Quindi, il più possibile lontano dalle città. E, infine, che si abbia la possibilità di osservare il cielo nella seconda parte della notte, nell’arco di tempo che va da mezzanotte all’alba”, dice. Rispettando queste condizioni si possono osservare anche un centinaio di meteore ogni ora. Quest’anno, inoltre, per gli amanti delle stelle cadenti la condizione è ideale. Il perché lo spiega ancora Masi. In questo 2018, infatti, “non ci sarà l’interferenza della Luna, che l'11 agosto diventa nuova, e quindi poco luminosa”, dice. Il momento migliore per catturare con lo sguardo le scie delle Perseidi? “Sicuramente all’alba del 13 agosto. Ma anche nella tradizionale notte di San Lorenzo se ne osserveranno molte”, assicura Masi.

Le iniziative in Italia

Tante le iniziative organizzate in occasione di San Lorenzo, con serate dedicate all'osservazione. L'Unione Astrofili Italiani (Uai), per esempio, promuove, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città del vino, “Notti delle stelle - Calici di stelle 2018". L’intento è quello di abbinare, in molte località, l'osservazione delle stelle cadenti di agosto con manifestazioni enogastronomiche. In quest’ambito, eventi sono in programma nella maggior parte delle regioni italiane, dal Piemonte alla Sardegna, dalla Toscana alla Sicilia, alla Puglia. A Roma sono organizzati punti di osservazione in varie parti della città, come la Terrazza del Pincio, il Gianicolo, il Giardino degli Aranci e lo Zodiaco di Monte Mario. Ma anche in parchi come Villa Borghese, Villa Ada e Villa Pamphili. A Milano, invece, per gli amanti delle stelle cadenti l’appuntamento è al Civico Planetario Hoepli, presso i Giardini “Indro Montanelli”.

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